SPESA: i nuovi sacchetti sono una tassa per i consumatori

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Non si difende l’ambiente se non si possono riutilizzare le borse. Attenti alla trappola della tara.

Roma, 3 gennaio 2018 – “E’ solo una tassa a carico dei consumatori. Se l’obiettivo era ridurre i sacchetti in circolazione, difendendo in questo modo l’ambiente, andava prevista la possibilità per il consumatore di portarsi da casa borse riutilizzabili, cosa che il ministero dell’Ambiente stesso ha vietato” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Peraltro, anche se si potessero portare da casa sacchetti riutilizzabili, andrebbe prima risolto il problema del rispetto della normativa sulla tara, vittoria storica della nostra associazione. Il consumatore, altrimenti, potrebbe cadere dalla padella alla brace, pagando la borsa personale al prezzo della frutta e della verdura acquistata, finendo per pagare ancora di più rispetto all’acquisto di un sacchetto nuovo, considerato che le bilance dei supermercati sono attualmente tarate per le buste leggerissime da loro distribuite. Insomma, un vero e proprio pasticcio!” conclude Dona.

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