TELEFONIA: il 9 ottobre il Tar decide sulle nuove norme di recesso

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Prima di allora vanno abolite spese recesso. Parlamento intervenga.

Roma, 11 febbraio 2019 – Il Tar del Lazio ha rinviato all’udienza di merito del 9 ottobre la decisione sul ricorso di Wind Tre e Fastweb contro la delibera con la quale l’Autorità delle Comunicazioni aveva approvato le nuove linee guida sul recesso.

“Bene, almeno per il momento. Speriamo, però, onde evitare brutte sorprese, come già avvenuto per le fatture a 28 giorni, che prima di allora il Parlamento intervenga, abolendo del tutto le spese di recesso” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Serve al più presto una nuova legge annuale sulla concorrenza, dopo la legge farsa n. 124 del 2017.  Fino a che le vecchie penali, abolite ufficialmente dalla porta con la prima lenzuolata Bersani, ma rientrate subito dalla finestra sotto forma di spese giustificate, e ora commisurate al valore del contratto e ai costi reali sostenuti dall’azienda, non saranno abolite del tutto, come per i mutui, non avremo mai vera concorrenza, dato che il consumatore non potrà essere veramente libero di scegliere l’operatore più conveniente” conclude Dona.

 

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