TRUFFE: in calo del 13% per gli anziani

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

In calo del 13% le truffe agli anziani nei primi 7 mesi del 2020, ma è effetto lockdown.

Roma, 1 settembre 2020 – “Effetto lockdown. I dati sono chiaramente falsati dal blocco degli spostamenti e dal fatto che durante la pandemia, per evitare di essere contagiati, si era meno propensi ad aprire la porta e a far entrare degli sconosciuti in casa, anche se i truffatori sono passati dallo spacciarsi per letturisti del gas a operatori sanitari” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati pubblicati sul sito del Viminale, secondo i quali nei primi 7 mesi del 2020 sono calati del 13,3% le truffe agli anziani rispetto allo stesso periodo del 2019.

“Insomma, purtroppo non si è fatto alcun serio passo avanti nella lotta alle truffe agli anziani, che resta un’emergenza sociale” prosegue Dona.

“A questo va aggiunto che spesso i truffati non fanno denuncia alle forze dell’ordine, nonostante sia fondamentale farlo non essendo il reato procedibile d’ufficio. Se il truffato non presenta querela, insomma, le forze dell’ordine hanno le mani legate, salvo la Procura ipotizzi la truffa aggravata o l’associazione a delinquere. per questo sarebbe necessaria una modifica legislativa” conclude Dona.

 

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