E-COMMERCE: vittoria Unc, Antitrust sanziona sito da noi segnalato

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Antitrust sanziona 6 siti che vendevano secondo il meccanismo del buy and share, ritendendo la pratica ingannevole.

Roma, 30 aprile 2019 – l’Antitrust ha sanzionato, per oltre un milione di euro complessivi, sei operatori attivi nel settore e-commerce, che vendevano secondo il meccanismo del Buy&Share, ritenendo le loro pratiche commerciali scorrette, ingannevoli.

“Bene, vittoria dei consumatori!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, che aveva già segnalato all’Antitrust uno di questi siti.

“Sono intollerabili queste vendite piramidali, queste versioni moderne delle catene di Sant’Antonio alle quali, purtroppo, troppi consumatori abboccano. Attirati con uno sconto, devono poi attendere che altri cadano nella rete” conclude Dona.

Secondo l’Antitrust, gli operatori, seppure con modalità differenziate, invitavano ad “acquistare” prodotti ad un prezzo particolarmente scontato, versando immediatamente il prezzo scontato richiesto, salvo poi dover attendere, per poter conseguire il prodotto, che altri consumatori effettuassero un analogo acquisto. Al fine di ottenere il bene al prezzo scontato, il consumatore doveva inoltre attivarsi per individuare direttamente i nuovi acquirenti, generalmente 2 o 3, ovvero attendere in una specifica lista gestita dal venditore che altri consumatori “acquistassero” il medesimo prodotto.

L’Autorità ha accertato che, in realtà, il pagamento richiesto costituiva una mera prenotazione del bene e non il prezzo scontato di acquisto del bene medesimo. Infatti, solo le prenotazioni e i versamenti effettuati da altri consumatori consentivano al primo consumatore di conseguire il bene prescelto al prezzo di prenotazione. Nel caso di attesa nella lista del venditore, inoltre, non venivano resi noti i meccanismi di funzionamento, scorrimento della stessa lista ed i tempi di attesa, aspetti che rendevano estremamente aleatorio l’ottenimento e la consegna del bene.

Gli accertamenti istruttori hanno altresì evidenziato che ai consumatori veniva impedito l’esercizio di diritti contrattuali, ovvero di essere rimborsati di quanto originariamente versato, di acquisire il prodotto ad un prezzo di mercato e di esercitare il diritto di recesso.

Gli operatori coinvolti sono stati complessivamente sanzionati dall’Autorità per oltre un milione di euro, così ripartito:

Girada S.r.l.s. (sito: girada.com, in passato girada.it), sanzione 350.000;
Zuami S.r.l.s. (sito: zuami.it), sanzione 100.000;
Gladiatori Roma s.r.l.s. (sito: bazaza.it e listapro.it), sanzione 200.000;
SHOP BUY S.r.l.s. (sito: shopbuy.it), sanzione 150.000;
IBALO S.r.l.s  (sito: ibalo.it) sanzione 130.000;
E CO WORLD (sito: 66×100.com), sanzione 100.000.

 

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