VOLOTEA: vittoria, Antitrust apre istruttoria

Redazione UNC
4 Giugno 2026
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Grazie al nostro esposto l’Antitrust intima a Volotea di  sospendere l’applicazione di un supplemento carburante

Roma, 4 giugno 2026 – “Vittoria dei consumatori! Finalmente l’Antitrust ha accolto la nostra richiesta di intervenire con urgenza con un procedimento cautelare contro Volotea per le evidenti violazioni della normativa vigente, confermate il mese scorso anche dalla Commissione Europea” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, l’associazione che ha denunciato Volotea sia all’Antitrust che all’Enac per violazione sia del Codice del Consumo che dei Regolamenti (CE) n. 1008/2008 e n. 261/2004.

“Ora si apre la strada dei risarcimenti per i consumatori che hanno pagato quel balzello illegittimo per il supplemento carburante che poteva arrivare fino a 14 euro e che veniva pubblicizzato come se fosse un favore fatto ai consumatori. Veniva chiamato Promessa di Fair Travel, una definizione già di per sé fuorviante” conclude Dona.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha accolto in pieno la tesi dell’Unione Nazionale Consumatori, avviando non solo un’istruttoria nei confronti della compagnia aerea Volotea S.L., ma anche aprendo un sub-procedimento cautelare perché sospenda subito la pratica commerciale scorretta di applicare modifiche unilaterali al prezzo del biglietto aereo, applicando il supplemento del prezzo.

Volotea, infatti, ha introdotto una nuova policy di vendita dei propri titoli di viaggio, chiamata Promessa di Fair Travel, per far fronte al rincaro del carburante dovuto alla crisi medio-orientale, che prevede un meccanismo di adeguamento del prezzo del biglietto aereo, al rialzo o al ribasso, in base all’andamento del prezzo del Brent. Sette giorni prima della data di partenza programmata, la società comunica al consumatore un supplemento da pagare per poter usufruire del biglietto già acquistato, quantificato tra un minimo di 6 ed un massimo di 14 euro per passeggero e per tratta, in base all’ultimo dato disponibile sul costo del Brent. Il consumatore può modificare il volo, senza addebito di penali, oppure cancellare il viaggio e ottenere un rimborso di pari valore in forma di crediti Volotea. Il mancato pagamento dell’adeguamento, invece, comporta la cancellazione della prenotazione senza diritto al rimborso.

L’Autorità ha confermato la tesi dell’Unc, ossia che questa modifica unilaterale al prezzo del biglietto aereo infrange la normativa in vigore perché, da un lato, può indurre il consumatore a scegliere il volo da acquistare sulla base di un’informazione incompleta e ingannevole – il prezzo mostrato al momento dell’acquisto – e, dall’altro, può esercitare un indebito condizionamento quando, a ridosso della partenza, il consumatore di fronte alla scelta fra pagare il supplemento o riprogrammare il viaggio, è indotto ad accettare la modifica.

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