La top ten dei regali di Natale 2025

Redazione UNC
9 Dicembre 2025
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Che regalare a Natale? Bel problema, specie se si commette l’errore di aspettare l’ultimo momento per fare acquisti. Non solo si rischia di non trovare più i regali che volevamo comperare, ma non si ha il tempo per girare a sufficienza e scovare il negozio in cui poter risparmiare.

Se poi si acquista on line, è alta la probabilità che il dono non venga consegnato in tempo.

Ma quale è il regalo migliore? È quello meditato. Dimostrare che si è pensato al dono, indovinando il gusto e i desideri della persona, è molto più gradito che non mettere in mostra i soldi. Insomma, pensare più che spendere.

La top ten dei regali più acquistati

E per chi non sa proprio che pesci pigliare? Beh, può essere utile il nostro studio studio che stima la top ten delle vendite natalizie, non in base ai soliti sondaggi ma elaborando i dati Istat sulle vendite al dettaglio.

La nostra, sia chiaro, non è una classifica dei regali più graditi o desiderati, ma di quelli che vengono normalmente fatti, sulla base degli incrementi delle vendite. Alcuni prodotti sono magari donati perché facili da fare, non richiedono grandi sforzi di immaginazione, non si rischia di sbagliare oppure perché hanno prezzi abbordabili per tutte le tasche.

In ogni caso, di seguito la classifica.

Giocattoli vincono classificandosi al primo posto degli acquisti natalizi, come tradizione vuole. Al secondo posto i Prodotti per la cura della persona come profumi, dopobarba, cosmetici, creme viso-corpo, trousse trucchi. Medaglia di bronzo, i Prodotti di cartoleria (libri, calendari, penne, agende, cartoline), in genere molto regalati dalle aziende.

Appena fuori dal podio i Generi casalinghi durevoli e non durevoli, come utensili da cucina, cristalleria da tavola, porcellane, ceramiche.

In quinta posizione, Calzaturearticoli in pelle e da viaggio (anche valige, borse, portafogli, cinture in pelle …), che raggiungono la posizione più elevata da quando è stilata la classifica, ossia dal 2016. Seguono le Dotazioni per l’informatica, la telefonia e le telecomunicazioni (cellulari, cordless, computer, tablet, E-book reader, mobili per computer, stampanti, giochi elettronici …), gli Elettrodomestici come tv, macchine da caffè elettriche, tostapane, rasoi elettrici, aspirapolveri, radiosveglie, videocamere, lavatrici e lavastoviglie, in ottava posizione Foto-ottica e strumenti musicali (macchine fotografiche, binocoli, microscopi, telescopi), poi Altri prodotti (gioielli, orologi, fiori e piante, cornici, oggetti d’oro o argento).

Chiudono la top ten Abbigliamento e pellicce (anche guanti e cinture non in pelle, cravatte).

Le spese per la cena di Natale

Solo in undicesima posizione, Mobili ed articoli tessili e di arredamento per la casa (articoli per l’illuminazione, quadri, tovaglie, centri tavola…), mentre all’ultimo posto della classifica Alimentari e bevande, voce che include sia l’aumento di spesa che si verifica per il pranzo di Natale che i regali a base di cibo, come panettoni, pandori, dolciumi, spumanti, cioccolatini.

L’incremento minore rispetto alle altre divisioni dipende dal fatto che la spesa alimentare è consistente durante tutto l’anno, a differenza di prodotti più specificatamente natalizi come i giocattoli. Inoltre, per quanto i cioccolatini siano diventati cari come se fossero pepite e anche pandori e panettoni siano molto costosi, tutti i prodotti alimentari sono purtroppo aumentati di prezzo durante tutto l’anno.

Tabella: Classifica delle spese di Natale in termini di variazioni percentuali del valore delle vendite del commercio al dettaglio

NProdotti
1Giochi, giocattoli, articoli per lo sport ed il campeggio (incluso equipaggiamento sportivo, esclusi giochi elettronici)
2Prodotti di profumeria e per la cura della persona (profumi, dopobarba, cosmetici, creme, trousse trucchi, prodotti di erboristeria…)
3Prodotti di cartoleria, libri (libri, calendari, penne, agende, cartoline…)
4Generi casalinghi durevoli e non durevoli (utensili da cucina non elettrici, cristalleria da tavola, porcellane, ceramiche e vasellame …)
5Calzature, articoli in pelle e da viaggio (anche valige, borse, portafogli, cinture in pelle …)
6Dotazioni per l’informatica, la telefonia e le telecomunicazioni (cellulari, cordless, computer, tablet, E-book reader, mobili per computer, stampanti, giochi elettronici …)
7Elettrodomestici, radio, televisori e registratori (tv, macchine da caffè elettriche, tostapane, rasoi elettrici, aspirapolveri, radiosveglie, videocamere, lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi …)
8Foto-ottica e strumenti musicali (macchine fotografiche, binocoli, microscopi, telescopi…)
9Altri prodotti (gioielli, orologi, cornici, oggetti d’oro o argento, fiori e piante, articoli per feste …)
10Abbigliamento e pellicce (anche guanti e cinture non in pelle, cravatte)
11Mobili ed articoli tessili e di arredamento per la casa (articoli per l’illuminazione, quadri, tovaglie, centri tavola, tappeti…)
12Alimentare (alimentari e bevande, alcoliche e analcoliche)

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

Nota metodologica: Lo studio analizza, per ogni gruppo di prodotti, il rialzo delle vendite in valore, stilando la classifica di quelli che segnano il maggior incremento di spesa, non in valore assoluto ma in termini percentuali rispetto alle vendite dei mesi precedenti, considerando anche i regali anticipati che si fanno a novembre in occasione del Black Friday.

Autore: Mauro Antonelli

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