Lasci il cane in auto? Attenzione ai rischi

La Redazione UNC
14 Dicembre 2021
Cane autonoleggio Le regole per lasciare il cane in auto si possono riassumere in un unico importante concetto: il luogo in cui viene detenuto un animale deve essere adeguato alla sua natura e consentirgli di esprimere un comportamento normale, così come di non soffrire per mancanza di acqua o cibo né per le condizioni climatiche e ambientali. La Corte di Cassazione ha ribadito il concetto con una sentenza in cui ha condannato i proprietari di due cani lasciati in auto per più di tre ore, in una gelida notte invernale.

Le regole per lasciare il cane in auto

L’automobile può rivelarsi ristretta e disagevole per cani di grossa taglia o per più soggetti caricati contemporaneamente (cosa, peraltro, vietata dal Codice della Strada, che consente la presenza di un solo cane libero, nel vano passeggeri dell’automobile). Inoltre, è noto che le pareti dell’auto non sono ben isolate e consentono, quindi, che la temperatura esterna influenzi il microclima all’interno del veicolo. Questo può surriscaldarsi in estate, fino a diventare “un forno” che rende la temperatura insopportabile e l’aria irrespirabile. Ma può essere altrettanto invivibile nella stagione invernale, quando le temperature si abbassano molto e il motore è spento e pertanto non c’è riscaldamento. In entrambi i casi, la salute del cane è posta a rischio. Inoltre, difficilmente si lascia una ciotola con l’acqua al cane chiuso in auto, per la paura che possa rovesciarla e inzuppare sedili e tappetini. Se l’effetto potenzialmente mortale della permanenza di un cane in auto sotto il sole è abbastanza conosciuto ed è già stato reso oggetto di diverse sentenze che hanno confermato che può dare luogo a responsabilità di tipo penale, è meno frequente la denuncia di casi in cui il cane sia lasciato in macchina quando fuori fa freddo. Eppure, anche in questi casi, il disagio per l’animale può essere grande. Se poi si sommano l’impossibilità di muoversi agevolmente nell’abitacolo (perché le dimensioni non sono commisurate alla sua taglia o perché ci sono più soggetti che lo devono condividere) e se risulta preclusa anche la possibilità di dissetarsi, allora si può parlare di detenzione in condizioni incompatibili con la natura del cane come condizione, di per sé, intollerabile (art. 727 c.p.).

Cosa dice la Cassazione

Alla conferma di questo assioma è giunta la Corte di Cassazione, condannando i proprietari di due cani lasciati in auto per più di tre ore, in una gelida notte invernale, senza acqua. I giudici hanno, infatti, affermato che, seppure l’abitacolo della vettura potesse essere ritenuto confortevole in linea generale (in prospettiva umana), non era, però, idoneo a ospitare due cani di grossa taglia, che, per la proporzione della loro mole, vi si potevano muovere solo con difficoltà. Inoltre, erano stati considerati rilevanti l’assenza di un accesso all’acqua e il freddo che i cani avevano dovuto patire per lungo tempo. È importante sottolineare che la difesa avanzata dai proprietari, secondo i quali non era stato dimostrato che i cani fossero stati ospitati in un ambiente insalubre né che avessero sofferto in modo grave, non è stata accolta. È stato invece tenuto in considerazione il fatto che un’automobile non sia un “habitat naturale” per un cane e che le sue dimensioni sono comunque “anguste” quindi non idonee per l’animale e in grado di “incidere sulla sua sensibilità come essere vivente”. Non occorre, inoltre, che ciò “si accompagni alla specifica volontà di infierire sugli animali”, ma sono sufficienti “condizioni oggettive di incuria o di negligenza”. La sussistenza di elementi concreti come il poco spazio, l’assenza di una ciotola per l’acqua e di protezione dalle intemperie dimostra che non è stato assolto il dovere di cura degli animali e che non ne è stato garantito il benessere. Ricordiamo che non è necessario vedere il cane abbaiare, per attirare l’attenzione. Se, però, ciò succede, può essere interpretato come una dimostrazione ulteriore della sua condizione di disagio.  

Buon senso, prima di tutto!

Insomma, il cane può stare in auto, nel rispetto dei modi stabiliti dal Codice della Strada e non può, invece, esservi lasciato da solo per troppo tempo. Questo parametro non è definito da una legge, ma deve corrispondere a scelte di buon senso, che non sconfinino in una condizione di “abbandono” del cane stesso in un luogo che apparentemente è protetto e che però può trasformarsi in una trappola di sofferenza. Leggi anche E’ possibile portare il cane nell’auto a noleggio? Autore: Paola Fossati (animalidacompagnia.it)
Data: 14 dicembre 2021
Condividi su: