Reclamo N° 370402
Reclamo N° 370402
Antonio
30 Aprile 2026
Premesso che con Acqualatina ho due utenze.
Per entrambe ho impostato un metodo di pagamento tramite RID bancario.
Cosa succede a gennaio: una delle due utenze non viene pagata tramite RID: mi contatta il servizio clienti acqualatina, dopo una settimana dalla scadenza della bolletta, e mi chiede perché non sia stata pagata (come se non sapessero che ho attivato il RID).
Spiego loro che la cosa mi coglie di sorpresa visti i pagamenti automatici e, appena rientro dalla trasferta lavorativa (passano ancora 2 giorni) controllo l'effettivo rifiuto del pagamento e faccio un bonifico.
Nel frattempo mi contatta una società di recupero crediti alla quale mando la ricevuta del pagamento.
Arriva il mese di aprile.
Controllo le date di scadenza delle bollette (19 e 22) e il 19 controllo la prima bolletta: nessuna comunicazione, non dice che è stato rifiutato, non dice che è stato pagato.
Nel dubbio decido di aspettare un altro paio di giorni.
Contatto nel frattempo la banca che mi spiega che solo con Acqualatina stanno avendo problemi perché la società sbaglia dei codici sui mandati di pagamento e quindi la transazione viene rifiutata. In effetti sulle altre utenze non ho problemi.
Comunque il giorno 22, in presenza dell'ennesimo rifiuto su un RID e senza avere riscontri sulla seconda, decido di sospendere i pagamenti, revocare i due RID ed eseguire due bonifici per le due bollette.
Il 24 mi arriva un sollecito di pagamento da una società di recupero crediti (la ADV TRADE) nel quale mi si chiede di contattarlo per una pratica di acqualatina.
Rispondo loro via mail (in modo colorito, vero, ma comunque li rispondo) che ho già pagato e non voglio essere infastidito.
Nel frattempo controllo l'estratto conto di acqualatina e verifico che effettivamente il pagamento delle bollette risulta acquisito.
Mi riscrivono di nuovo il giorno dopo, rispondo loro via mail che se hanno richieste me le devono scrivere via mail e che se mi chiedono ancora di telefonare li denuncio.
Dopo due giorni non mandano la mail ma un SMS con la stessa richiesta.
Vorrei sapere se è corretto che un gestore, per un proprio errore debba causare problemi agli utenti e, in più, se è corretto che la società passi i miei dati ad una società esterna di recupero crediti. Vero che sui contratti si firma l'utilizzo dei dati per gestire il servizio (anche presso terzi) ma una società di recupero crediti che chiede chiarimenti (a voce, non per iscritto) all'utente per un pagamento già effettuato e registrato, senza chiedere nulla al mandatario, non sta utilizzando pratiche che rasentano lo stalking?
Per ora continuo a non voler parlare con loro: perché non vogliono scrivere nero su bianco cosa vogliono?
Alla fine, lo so: farei prima a contattarli e mandare ciò che chiedono ma non capisco perché per errori delle aziende deve essere un utente che deve dimostrare di non essere un "cattivo pagatore".
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