Reclamo N° 373868
Reclamo N° 373868
Lorenzo
19 Luglio 2026
Spett.le Associazione,
con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una controversia insorta con Amazon.it, chiedendo il Vostro supporto per una valutazione della vicenda e, se ritenuto opportuno, per un intervento di mediazione nei confronti della società.
In data 17 giugno 2026 ho acquistato su Amazon.it un prodotto venduto direttamente da Amazon.it, del valore di € 189,99, regolarmente consegnato il 19 giugno 2026. Ho ricevuto le consuete comunicazioni di conferma dell'ordine, della spedizione e della consegna, dalle quali risultava che l'acquisto si fosse regolarmente concluso.
Successivamente, il 24 giugno 2026, Amazon ha rilevato il mancato buon fine dell'addebito diretto SEPA e ha inviato una sola e-mail nella quale mi veniva richiesto il pagamento dell'importo dell'ordine, oltre ad una commissione aggiuntiva di € 3,00, qualificata come "commissione di addebito per il reso".
Tale comunicazione è confluita nella cartella spam della mia casella di posta elettronica e non ne ho avuto conoscenza.
Ho scoperto l'esistenza del pagamento insoluto soltanto circa un mese dopo, quando Amazon ha bloccato il mio account e annullato un successivo ordine, comunicandomi che il blocco era dovuto alla presenza di importi non saldati.
Non appena venuto a conoscenza della situazione, ho contattato più volte il Servizio Clienti Amazon, dichiarando la mia piena disponibilità a risolvere la vicenda.
Non ho mai contestato il fatto che il pagamento non fosse stato incassato.
Al contrario, ho rappresentato che, se fossi stato tempestivamente informato del mancato buon fine dell'addebito, avrei scelto di esercitare il diritto di recesso, restituendo immediatamente il prodotto, anziché procedere al pagamento del prezzo e dell'ulteriore commissione richiesta.
Amazon ha tuttavia respinto ogni richiesta di restituzione del bene, sostenendo che il termine di reso fosse ormai decorso.
Ritengo che la gestione della vicenda abbia inciso in modo significativo sulla mia possibilità di esercitare consapevolmente i diritti riconosciuti al consumatore.
In particolare:
Amazon ha scelto una modalità di pagamento il cui esito definitivo è stato conosciuto solo dopo la consegna del prodotto;
la comunicazione del mancato pagamento è avvenuta mediante un'unica e-mail, della quale non ho avuto effettiva conoscenza;
quando sono venuto a conoscenza della situazione, il termine utile per il recesso era ormai decorso;
mi è stata quindi preclusa la possibilità di scegliere se mantenere il bene oppure restituirlo;
oltre al prezzo del prodotto mi è stata richiesta anche una commissione aggiuntiva di € 3,00, senza che mi sia stata fornita alcuna spiegazione in merito alla relativa base contrattuale, nonostante le mie richieste di chiarimento.
Nel corso dei contatti con Amazon ho sempre manifestato la mia disponibilità a definire bonariamente la vicenda mediante la restituzione del prodotto, senza mai sottrarmi al confronto né cercare di trattenere il bene senza corrisponderne il prezzo.
Alla luce di quanto esposto, Vi chiedo cortesemente di valutare se il comportamento tenuto da Amazon sia conforme ai principi di buona fede, correttezza contrattuale e di effettività della tutela del consumatore previsti dall'ordinamento italiano ed europeo e, qualora lo riteniate opportuno, di assistermi nell'avviare un'interlocuzione con Amazon affinché venga individuata una soluzione conciliativa che consenta la restituzione del bene e la definizione della controversia.
Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione relativa all'ordine, alle comunicazioni ricevute e ai contatti intercorsi con Amazon.
RingraziandoVi per l'attenzione, porgo cordiali saluti.





