Reclamo N° 50605

Lidia
02 Giugno 2017
Oggetto: Reclamo avverso offerta formativa Scuola Scienza e Tecnica Viale Glorioso Roma In data 03.06.16 mi sono regolarmente iscritte al corso “Erboristeria Alimentazione” presso la Scuola Scienza e Tecnica di Viale Glorioso 5. Il corso, il cui inizio era previsto nel mese di novembre 2016, è iniziato il 31.01.17 e ha presentato subito numerose anomalie e incongruenze relative all’offerta formativa della scuola, di cui contesto quanto segue: 1. non corrispondenza del programma pubblicato sul sito con quanto realmente offerto dalla Scuola 2. inefficienza nella comunicazione Relativamente al punto 1, faccio notare che il programma originario pubblicato sul sito risultava il seguente: ELEMENTI DI MED. ALIMENTARI 60 ore BIOCHIMICA DEGLI ALIMENTI 20 ore QUALITA’ ORGANOLETTICHE E AUTOPRODUZ.50 ore per un totale di 130 ore suddivise tra 3 docenti. Tale ripartizione non corrisponde affatto a quanto finora realmente offerto. Sul calendario affisso nella bacheca della Scuola le uniche due materie presenti dal 31 gennaio fino al termine del corso sono “Fisiologia” e “Alimentazione”, affidate rispettivamente alla dott.ssa Giorgia Nardone e al dott. Fabrizio di Salvio. Solo in data 07.02.2017 la lezione che avrebbe dovuto tenere la dott.ssa Nardone è stata affidata al dott. Alessandro Terracciano, che ha dichiarato in quella sede di sostituire la collega assente per impegni personali e di non avere fino a quel momento ricevuto alcuna nomina per un’eventuale docenza nel corso. Inoltre, nel programma presente sul sito, nel paragrafo “Struttura e attività didattica”, veniva esplicitato che: “Il corso di specializzazione in "Educazione Alimentare” è aperto a chi possiede già una buona formazione erboristica e desidera acquisire conoscenze e capacità di comprensione riguardo le relazioni fra alimenti e salute”. Il corso è stato quindi presentato come una specializzazione, non come un corso base. Tale indirizzo è stato però disatteso fin dall’inizio, sia perché sono stati ammessi studenti che contemporaneamente frequentano il corso base di Erboristeria, sia perché è stato aperto in corso d’anno a tutti gli studenti della Scuola (con o senza competenze di base). A quanto sin qui esposto si aggiunga che non è dato comprendere inoltre il motivo per cui sia stata inserita la disciplina “Fisiologia”, non presente nel programma originario, già affrontata dagli studenti del corso di Erboristeria negli anni precedenti, né tanto meno la definizione della disciplina “Alimentazione”, che di per sé non può caratterizzare né una materia unica né essere un miscuglio non ben identificato in cui far confluire e/o estromettere contenuti disciplinari che variano in base ai docenti disponibili. Come già chiarito, nel programma originale non compaiono né Fisiologia né Alimentazione e, se fosse stato pubblicizzato un corso di questo tipo, con due sole materie, di cui una già affrontata precedentemente e un’altra non ben identificata, non mi sarei iscritta. Solo a seguito di continue richieste verbali di chiarimenti fin dall’inizio del corso, in data 14.03.2017 è stato comunicato che il dott. Terracciano avrebbe tenuto 7 lezioni (per n. 21 ore totali di insegnamento), comprendendo nel novero la lezione del 7 febbraio, ossia quella in cui aveva dichiarato di essere stato chiamato solo per sostituire la collega assente. A ciò si aggiungano dichiarazioni contraddittorie degli stessi docenti, che, pur essendo competenti relativamente ai contenuti, non sanno fornire indicazioni chiare relativamente a quanti docenti sono (o erano) stati previsti per questo corso e per quante ore ciascuno; il tutto a discapito della chiarezza e trasparenza della PA nell’esercizio delle sue funzioni nonché la difformità del programma che viene attualmente svolto nel corso con quello originale. Relativamente al punto 2 si fa presente la assoluta intempestività con cui cambiamenti di programma e di docenti vengono comunicati agli iscritti. Tutto ciò premesso, mi sono rivolta ad un avvocato che ha invitato e diffidato a rimborsare la quota versata per la partecipazione al corso “Erboristeria Alimentazione”, inviando tale ricorso via PEC. Non essendo pervenuta alcuna riposta da parte della PA, trascorso il tempo stabilito, mi sono rivolta via email alla segreteria, che mi ha comunicato che quella PEC era stata dismessa in quanto la scuola è stata collegata ad un altro dipartimento. Il rimborso mi è stato rifiutato e non mi è stata offerta nessun'altra forma di compensazione. Ritengo di aver subito un grave danno non solo economico, ma soprattutto relativamente al tempo perso, alla delusione relativamente ai contenuti e alla qualità della didattica. Vorrei sapere se si può fare qualcosa almeno per rendere pubblico quanto mi è accaduto, tutelando i diritti di altri eventuali iscritti. Grazie, Saluti. Per ratifica e mandato
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