Reclamo N° 360324

Reclamo N° 360324

Gerry
19 Settembre 2025
I miei genitori vivono in una zona montana priva di copertura telefonica mobile. Nessuno dei gestori operanti in Italia offre la copertura per il paese e per tutto il territorio circostante. Come tutti gli altri abitanti dello stesso paese, anche i miei genitori hanno una linea di telefonia fissa gestita da TIM. Questa rappresenta il solo contatto con l'esterno e il solo mezzo di comunicazione. Tale linea però funziona solamente pochi giorni all'anno e, in quelle rare occasioni, la linea è talmente disturbata da essere, di fatto, inutilizzabile. Il buon senso vorrebbe la dismissione della linea o la richiesta di uno sconto per il disservizio, ma ambo le soluzioni risultano impraticabili. Smettere la linea significherebbe infatti eliminare anche la piccola e sporadica possibilità di comunicare, mentre le richieste di sconto andrebbero inoltrate mensilmente via fax o raccomandata, specificando i termini del disservizio. Di fatto dovremmo inviare una richiesta al mese, senza eccezioni. Mi chiedo se la TIM (o altro gestore) non abbiano un qualche obbligo a fornire un servizio almeno accettabile, considerando che, in caso di emergenza, non è disponibile alcun altro strumento per chiamare un soccorso o comunicare. Ricordo infatti che la zona non è coperta da nessun gestore di telefonia mobile. Non è presente alcun segnale, né LTE, né di altra natura, che possa sostituire in qualche forma la rete di telefonia fissa. Il gestore inoltre non prevede scontistiche legate alla qualità del servizio e le bollette non sono certo economiche, specie se si considera che la media delle giornate di isolamento totale è superiore alle 20 al mese, con periodi di oltre 40-45 giorni senza alcuna possibilità di telefonare. Come potremo agire?
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