Reclamo N° 89551

Reclamo N° 89551

Domenico
07 Marzo 2018
In data 07/12/2017 dopo aver ricevuto una lettera di TIM che indicava delle modifiche al contratto in essere ho chiamato il 191 che mi spiegava che potevo disdire il contratto senza penali ed ho inviato via pec la richiesta di disdetta del contratto con Telecom nelle modalità previste dalla lettera inviatami da TIM impresa semplice. Il giorno 26/01/2018 ricevo una fattura assurda di €427,61 dove mi chiedevano di rimborsare anche il modem che mi hanno installato per passaggio a Fibra ma essendo che non è andata bene e creandomi notevoli disservizi ho deciso di ritornare all'ADSL. Da premettere che il 191 mi aveva comunicato che il modem poteva essere restituito e io avevo accettato di restituirlo in questo modo mi venivano defalcate le restanti rate a mio carico. Nella fattura ultima ricevuta non mi hanno nemmeno defalcato la somma del deposito cauzionale che non mi ricordo nemmeno di quant'è visto che stavo con Telecom da più di un decennio. Il 26/01/18 dopo aver ricevuto la fattura chiamo di nuovo il 191 l'operatrice mi comunicava che la pec non era stata mai ricevuta (qui sottolineavo come la pec ha una risposta automatica di ricevimento e contestavo il fatto che i lori sistemi non l'abbiano ricevuta)e pertanto dovevo reinviarla e nel frattempo la fattura mi veniva sospesa in quanto erano giuste le mie motivazioni. Su indicazioni dell'operatrice scrivevo la pec da inviare a TIM Questa è la pec che ho inviato: Si rinoltra la pec già inviata il 07/12/2017 in quanto ho ricevuto l'ultima fattura con l'addebito delle penali non dovute perchè le tempistiche dettate dalla lettera ricevuta sulla manovra unilaterale sono state rispettate.Si richiede inoltre lo storno delle rate addebitate del modem in quanto si fà presente il router è stato consegnato per l'accettazione della fibra che poi è stata eliminata perchè non funzionante. Inoltre chiamando il 191 il router una volta effettuata la disdetta del contratto si poteva tranquillamente riconsegnare senza gli addebiti delle rate rimanenti. Rimango in attesa di una vostra celere risposta. Da: "caputo" [email protected] A: [email protected] Cc: Data: Thu, 7 Dec 2017 16:52:46 +0100 Oggetto: Diritto di recesso Come da vostra lettera in allegato abbiamo deciso di passare ad altro operatore senza alcun costo per la nostra azienda. In allegato trovate i miei documenti. Cordiali saluti. Caputo Domenico La chiamata si conclude con la promessa che TIM ci avrebbe risposto quanto prima e ci avrebbe fatto sapere sul da farsi. La risposta non è mai arrivata. Oggi 07/03/2018 vengo contattato dal recupero crediti di TIM perchè la fattura non è stata pagata. Allora richiamo il 191 che mi comunicava che il mio reclamo effettuato al 191 in data 26/01/2018 non era stato ancora preso in carico dall'amministrazione e che la fattura non era stata sospesa. Questo è quanto. Io personalmente ritengo scorretto il comportamento di un'azienda come la TIM che oltre ad essere pagata profumatamente da noi consumatori non è trasparente nelle sue azioni. Aver inviato 2 pec e dopo diverse settimane non aver ricevuto risposta è assolutamente scorretto in quanto fanno passare il tempo per cui poi ti comunicano che non si può fare niente per decorrenza dei termini di contratto. Aver parlato con il 191 che prometteva delle azioni come la sospensiva della fattura per poi non sospenderla ma addirittura inviarla al recupero crediti è qualcosa di scandaloso. Con questo concludo e spero che voi Associazione consumatori possiate intervenire.
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