Reclamo N° 375603

Reclamo N° 375603

Iris
19 Agosto 2026
All’Unione consumatori di Trieste Oggetto: furto di denaro dal conto corrente bancario e rifiuto dell’Unicredit di rispondere Gentili esperti, sono Iris Zocchelli, da 35 anni correntista di Unicredit. Il giorno 3 luglio, verso le 16 del pomeriggio, mi sono accorta che dal mio conto corrente mancavano ben 7200 euro, sottratti in 3 mosse: • 200 euro • 200 euro • 5000 euro Recatami un primo momento dai Carabinieri di via dell’Istria, costoro hanno rifiutato di raccogliere la denuncia, in quanto volevano lo stampato della banca, ormai impossibile da reperire a quell’ora. Era tardi anche per la questura, dove mi sono invece recata il giorno successivo. In banca ho potuto essere ricevuta appena mercoledì 8 luglio (non esiste neanche una persona per le emergenze nella sede di via Battisti!). Consegno copia della denuncia e avvio tutte le pratiche. L’allora responsabile – una certa sig.ra Erika, mi vien detto successivamente – inizia ad insinuare che sia stata io a prelevare quei soldi, salvo poi dimenticarmene (hanno avuto qualche caso analogo con persone molto anziane). Comprendo la diffidenza, ma riaffermo che quei soldi non sono stati prelevati da me. La signora dice che per i 2200 euro da bancomat con PIN non ci sono problemi, verranno riaccreditati presto, come di fatto avviene pochi giorni dopo. L’email di accredito dice “salvo buon fine”: per chi? Per il cliente o per la banca, che può scaricare senza rispondere di nulla? Per gli altri 500 euro, dice la signora, il problema è più complesso, in quanto non si capisce come i ladri siano entrati in possesso del codice da cellulare: non lo so. Nei giorni 2 e 3 luglio (e anche i precedenti) io mi trovavo presso il Liceo Oberdan come Presidente di Commissione degli esami di maturità, di cui allego anche nomina e giorno di chiusura: il verbale del 3 luglio dice che alle 15.45 io ho consegnato plico e chiavi al responsabile della scuola; questo vuol dire che quel giorno io ero lì sin dalle 8 del mattino, perché era l’ultimo giorno di esami. Lo stesso il giorno precedente: lo si può chiedere alla scuola. I prelievi risultano fatti il 2 luglio – i malviventi hanno cancellato l’ora – ma io me ne sono accorta appena il pomeriggio del giorno successivo, a lavoro concluso. Il problema ora sta nel comportamento della banca: 1. Il giorno 8 luglio svolgo le regolari pratiche di consegna di copia della denuncia e richiesta di rimborso 2. Pochi giorni dopo 2200 euro vengono accreditati sul mio conto 3. Lo stesso 8 luglio io vengo invitata dalla sig.ra Erika a ritornare in questura per chiedere le telecamere. Il poliziotto di turno mi rimanda in banca, dicendo che non è il cliente a dover chiedere le telecamere, ma caso mai la banca. Vengo poi a sapere che è la polizia a richiedere le telecamere per le indagini. Così mi hanno fatto perdere tempo e – quel che è peggio – temo che il poliziotto di turno il 4 luglio mattina, quando ho fatto la denuncia, non abbia chiesto le telecamere, ormai sovrascritte, così la banca non ha le prove che io non mi sono mai recata allo sportello di Valmaura né ad alcun altro ATM. Inganno e raggiro, questa volta da parte delle istituzioni 4. Il giorno 24 luglio, mentre mi trovavo all’estero, mi arriva un’email dall’Unicredit, la quale mi comunica di aver stornato i 2200 euro prima accreditati, in quanto il prelievo era stato fatto con regolare PIN: sì, ma non da me! Chiamo il numero verde Assistenza Clienti dall’estero: impossibile, nessuno mi può aiutare. L’Unicredit mi ha così abbandonata, senza preavviso, all’estero senza i soldi su cui ormai contavo; per fortuna avevo un po’ di contante con me, altrimenti … Il problema è sia il gesto illegittimo sia il non preavviso: a una banca quella cifra fa ridere, ma una persona normale ci campa 5. Al rientro, verso il 6-7 agosto, mi reco nella sede di via Battisti per capire l’accaduto: trovo un unico umano autorizzato a ricevere le persone senza appuntamento o che non siano imprenditori e investitori. Dopo un’attesa infinita, l’uomo ammette che ciò che mi è successo è veramente anomalo e mi assicura che la signora Erika – in quel momento fuori sede – mi telefonerà. Tutto tace: mai sentita, né lei né un’eventuale sostituta, visto il periodo di ferie 6. Nella documentazione allegata la banca parla dei 2200 euro da bancomat, ma non nomina più gli altri 5000, come se non intendesse occuparsene Il vi allego a. Lo scambio di email tra me e l’Unicredit b. I moduli scolastici che documentano la mia presenza presso il Liceo Oberdan nelle date 2 e 3 luglio (e anche prima) c. Copia dei prelievi dal conto contestati Spero che riusciate indurre la banca a fare giustizia e a non scaricare una cliente che non ha mai dato problemi Cordiali saluti Iris Zocchelli
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