Reclamo N° 225568
Reclamo N° 225568
Giuseppe
14 Febbraio 2021
A metà Marzo 2020 mi sono recato presso il negozio VODAFONE di Via Pindaro a Roma per modificare alcuni contratti che ritenevo eccessivamente costosi. Appena entrato nel negozio la mia attenzione è stata attratta da un bel telefono bianco esposto sul banco. "Proprio il telefono da tavolo che piacerebbe a mia moglie !, ho esclamato, posso comprarlo ?". "Terminiamo i contratti e poi torni domani è le consegnerò il telefono come grazioso omaggio per la sua signora" mi rispose con falsa cortesia e sorriso accattivante la signorina del banco. Il giorno andai a ritirare il mio telefono, mia moglie ne fu felice, ma non riuscimmo mai ad inserirlo nella rete del nostro numero fisso ( TIM ), in quanto ci accorgemmo che incorporava una nuova SIM da rete fissa con relativo numero 06.69481221. A fine Marzo finalmente la TRUFFA si rivelò, infatti ho ricevuto una fattura che prevedeva l'addebito di 8.20 €/mese per la SIM Dati, come concordato, ma, ECCO LA SORPRESA !, anche l'addebito di 25,62 € per la rete fissa oltre ad altri 21,71 € come contributo per l'attivazione della rete fissa. Mi sono recato presso il negozio Vodafone per contestare questa situazione da me mai ricercata nè voluta, anche perché totalmente inutile. La risposta fu che non si poteva cambiare nulla, perchè io "avevo sottoscritto un abbonamento per la SIM DATI che prevedeva come pacchetto anche la rete fissa. Il titolare, Pino, mi chiese comunque di tornare dopo un paio di settimane, o di aspettare la bolletta di fine Maggio per verificare se ci fosse registrato qualche cambiamento. Sfortunatamente nel corso del mese di Maggio io mi sono dovuto ricoverare in ospedale per quasi un mese per un grave intervento chirurgico per quasi un mese. Sono tornato a casa il 6 Giugno e con mia grande sorpresa ho trovato una nuova fattura VODAFONE che continuava a fatturare 8.20 €/mese per la SIM DATI e 15.49 €/mese per la rete fissa. Non potendomi spostare di casa, avevo una gamba ingessata e la mia mobilità era limitata da una carrozzina, ho telefonato e scritto più volte sms a Vodafone 2000, ma senza mai ricevere uno straccio di risposta. Finalmente sono riuscito a recarmi in negozio a fine Luglio, dopo aver rivevuto un'altra fattura bimestrale esattamente identica a quella precedente. La risposta del signor Pino è stata che non si poteva far niente, che io avevo sottoscritto un abbonamento, e che se non volevo quel telefono bianco potevo anche buttarlo via, perché in ogni caso il mio costo della SIM DATI non sarebbe mai cambiato. Per cominciare a difendermi, in data 1 Settembre ho disdetto la domiciliazione bancaria. In data 27 Luglio ho attivato una nuova SIM DATI presso un altro gestore. In data 3 Settembre mi sono recato di nuovo presso il negozio e alla fine di un desolante colloquio e una deplorevole discussione, col Signor Pino, gli ho scritto un SMS col quale disdettavo con effetto immediato tutt'e le mie utenze attive con Vodafone, il cellulare, la SIM DATI e la Rete fissa. Ho ribadito questo concetto verbalmente al telefono alla signora Anna di Vodafone e per iscritto con mail a fatture-Vodafone. A fine Settembre ho ricevuto una ennesima fattura "ladra" da Vodafone con gli stessi importi delle fatture precedenti. Mi sono di nuovo presentato in negozio e il Signor Pino mi ha rassicurato che aveva provveduto a far chiudere la mia posizione con Vodafone e che non mi sarebbero arrivate più altre fatture. NIENTE DI PIÙ FALSO ! In data 7 Ottobre ho inviato una nuova mail a disdette-Vodafone-PEC. Per tutta risposta, ho ricevuto una fattura fattura datata 6 Novembre per un vergognoso importo di ben 222,78 €, con le seguenti causali : 49.98 €/bimestre per la SIM DATI ( contro i 18.84 €/bimestre delle fatture precedenti ), ancora i 30.98 €/bimestre per la rete fissa, e infine, AUDITE AUDITE, ben 120 € come addebito "deposito cauzionale" di non si capisce cosa !!! Sono tornato di corsa in negozio dal Signor Pino, il quale con la sua solita faccia di marmo mi ha detto che il deposito cauzionale si riferisce ad una connessione richiesta nel 2013 a Milano 3 ( e MAI ATTIVATA ), e che comunque potevo anche non pagare questa fattura, se ero così forte delle mie convinzioni, "TANTO QUESTE BARUFFE ALLA FINE FINISCONO TUTTE IN TARALLUCCI E VINO !". Ho lasciato il negozio minacciando il Signor Pino che avrei denunciato il suo comportamento e quello della Vodafone per truffa e condotta sleale e scorretta, da vera organizzazione a delinquere. In data 29 Dicembre ho inviato una ultima PEC a Vodafone ribadendo tuti i miei punti e diffidandomi dal disturbarmi ulteriormente, pena denunce penali come già annunciato precedentemente. In data 11 Febbraio ho ricevuto una mail dal Servizio clienti Vodafone ( no reply ) : con il seguente testo : "Il 30/12 abbiamo ricevuto la tua ßegnalazione. Ti informiamo che la tua richiesta risulta esser stata già gestita a seguito di precedente segnalazione. (NIENTE DI PIÙ FALSO, IO NON HO MAI RICEVUTO DA VODAFONE ALCUNA DICHIARAZIONE SCRITTA, SE NON FATTURE E SOLLECITI DELLE STESSE ! ). La presente non potrà essere oggetto di qualsivoglia uso, deposito o presentazione in giudizio e vale come riscontro alla tua segnalazione, per cui non verranno ulteriormente riscontrate eventuali richieste in riferimento alla stessa tematica. Ecco, tutto qua ! Uno splendido esempio di banditismo legalizzato, di organizzazione a delinquere che ricade sul capo sia della Azienda VODAFONE che del suo rappresentante in negozio. TANTO DI CAPPELLO. Tutta la documentazione citata e disponibile in caso di bisogno. Aspetto un vostro gradito cenno di riscontro e colgo l'occasione per salutare distintamente e augurare buon lavoro. Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e la collaborazione. DR. GIUSEPPE LALLI - Viale Prassilla, 110- 00134 ROMA - Tel 06.50913292 - Cell 348.866086 rientrato a casa il 6 Giugno e con mia nuova grande sorpresa
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