Reclamo N° 225578
Reclamo N° 225578
Cecilia
14 Febbraio 2021
Il giorno 6 febbraio , dopo essermi documentata ed aver acquisito il consenso da parte di mia madre, ottantottenne, decidiamo di cambiare operatore telefonico per la linea fissa domestica, a nostro giudizio troppo onerosa.
La scelta cade su Vodafone.
Telefono, munita del codice di migrazione, ed attivo il contratto. ( sig,ra Fontana Maria, via Cavour 14, Botticino)
L’operatore mi chiede l’Iban della mamma, per l’addebito della fattura; ma decido di non fornire , per il primo mese , un IBAN che sta “ scadendo” visto che cambierà, per la fusione bancaria, tra pochi giorni , e non ho con me la lettera che comunica quello nuovo. Questo, mi avvisa l’operatore , costerà 20 euro in più, che mi saranno rimborsati non appena passerò all’addebito diretto.
Completate tutte le procedute , mi avvisa che riceverò a breve una nuova chiamata da Vodafone, che giudicherà la qualità del servizio e verificherà se mi è stato spiegato tutto ( ma proprio tutto).
Nel giro di pochi minuti arriva la telefonata. L’interlocutore mi chiede se mi è stato spiegato correttamente l’importo della fattura, se mi hanno detto dei 20 euro relativi alla bolletta cartacea , poi, guarda un po’, saltano fuori altri 29 euro per l’attivazione del contratto, e che la attivazione sarà fatta tramite un addetto che installerà un apparecchio fisso di loro proprietà, in regalo.
Va bene, 20 euro li recupererò; degli altri 29 non mi avevano parlato, né del telefono, che, dico loro, non mi serve neanche.
Il telefono contiene la Sim , che fa funzionare il fisso con la rete Vodafone, è necessario.
Martedì 9 febbraio mi arriva un sms dalla Vodafone : il corriere ( ma non doveva venire un addetto ?) non ha potuto consegnare il telefono per indirizzo sconosciuto. (?)
Il pacco è in via Bainsizza 23 ,Brescia, resterà in giacenza fino al 25 febbraio.
Da sola cerco cosa c’è in via Bainsizza 23: la sede del corriere SDA. Ne cerco gli orari e vado, il pomeriggio del 12 febbraio. Dopo 30 minuti di attesa , all’esterno, visto che si entra uno alla volta, scopro che il pacco è già partito per tornare alla Vodafone.
Piuttosto alterata, chiamo la Vodafone per chiedere spiegazioni. Una voce computerizzata dice :
- Per evitare l’attesa, chiudi pure la telefonata: saremo noi a richiamarti -
Passano pochi secondi ed il telefono squilla. Pensi, a questo punto, che ti richiamino perché c’è qualcuno pronto ad ascoltare … No, sto in attesa ( con l’auricolare, intanto ho preparato la cena) per 32 minuti ( verificabile sul mio telefono).
Alla fine di tutto questo, dopo aver esposto tutti i miei motivi all’operatore , mi sento dire che loro non hanno alcuna responsabilità (spiego che mi hanno mandato un messaggio che dice che ho tempo fino al 25 febbraio, ma non ottengo ascolto). Se io voglio fare un contratto con loro devo rifare tutto da capo, perché , finché non arriva il telefono, io non potrò attivare il contratto già stipulato.
Come esperienza iniziale non c’è male !
A questo punto mi chiedo se insitere e riprovare o far tesoro dell’esperienza acquisita e desistere.
Vi comunico questa esperienza perché ci sono alcuni punti da chiarire :
la comunicazione iniziale telefonica , la comunicazione del messaggio che recitava che il pacco era disponibile fino al 25/2 e che invece era ripartito dopo 4 giorni ( che conservo nel mio cellulare)
gli accordi con il corriere
la possibilità di ricevere il telefono ad un altro indirizzo, senza rifare tutto da capo, come normalmente avviene con altri corrieri.
Spero che possiate fare qualcosa per sistemare i numerosi malintesi
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