Reclamo N° 366495
Reclamo N° 366495
Niccolò
17 Febbraio 2026
Pratica Commerciale Scorretta, False Dichiarazioni su Rimborsi e Trappola Procedurale (Scadenza 21/02)
Ho acquistato su Zalando Privé un capo venduto come "Nuovo" (valore 46,90 €), ricevuto usato/difettoso. Dopo un primo rimborso parziale irrisorio (7,80€) deciso unilateralmente da loro, ho richiesto un'integrazione di 15,65€ per trattenere il bene difettoso. Il venditore ha accettato la cifra su PayPal, ma il sistema è stato impostato su "Reso con rimborso", obbligandomi paradossalmente a restituire un articolo da 46,90€ per averne indietro solo ulteriori 15.65€ causando una perdita economica netta di 23,45€.
False Dichiarazioni e Ostruzionismo
La gravità del comportamento risiede nelle continue menzogne per prendere tempo. Ho ricevuto almeno 5 email distinte e una conferma telefonica (di cui possiedo registrazione) in cui l'assistenza clienti affermava di aver già effettuato il bonifico a saldo del dovuto per farmi tenere l'oggetto.
Tali affermazioni si sono rivelate false: il denaro non è mai arrivato e, nonostante i solleciti, si rifiutano di fornire il codice CRO/TRN della transazione, rispondendo ora con messaggi automatici fuori contesto.
Questa condotta dilatoria mi ha spinto a ridosso della scadenza della pratica PayPal, fissata per il 21 febbraio.
Mi trovo in una trappola.
Se non spedisco il reso entro il 21/02, la pratica viene chiusa in automatico e perdo il diritto al rimborso.
Se spedisco, perdo il bene pagato prezzo pieno, ottenendo in cambio una cifra parziale.
Il venditore sta palesemente sfruttando i tempi tecnici e le false promesse di bonifico per far decadere la mia tutela.
Richiesta:
Chiedo intervento urgente affinché il venditore cessi questo comportamento ingannevole ed eroghi immediatamente i 15,65€ pattuiti senza pretendere il reso, come scritto nelle email e dichiarato telefonicamente.
Segnalo altresì la grave negligenza del servizio clienti PayPal.
Nonostante io abbia già allegato alla chat della contestazione la prova regina (email del venditore che ammette l'errore e conferma il rimborso parziale aggiuntivo di 15,65€ SENZA richiesta di reso), la piattaforma non ha mosso un dito.
PayPal continua a mantenere attiva la richiesta di restituzione della merce, ignorando le evidenze documentali fornite.
Di fatto, la piattaforma sta avallando questo tentativo di truffa (reso totale in cambio di rimborso parziale), costringendomi a subire il danno nonostante sia in possesso della confessione scritta del venditore.





