Comprare di seconda mano per non sprecare

Avete mai considerato le vendite e gli acquisti di seconda mano come un buon metodo per non sprecare? Pensateci bene: dare una seconda vita a quell’oggetto che da anni tenete inutilizzato nell’armadio o in cantina, vendendolo a qualcuno che guarda caso ne aveva proprio bisogno… sembra essere la soluzione ideale per far ordine in casa e contemporaneamente guadagnare denaro! D’altra parte, acquistando di seconda mano si possono trovare oggetti in buono stato senza spendere una fortuna!

Melany Libraro, CEO di Subito

 

Nulla di nuovo, direte, i mercatini dell’usato esistono da decenni e anche le vendite online tra privati sono abbastanza comuni, ma quello che forse non sapete è che oggi  ci troviamo di fronte ad una vera e propria economia dell’usato  che in Italia vale 19 miliardi di euro (1,1 % di Pil)  e che permette, un risparmio economico ma anche di impatto ambientale: volendo quantificare i benefici per l’ambiente che derivano dalla Second Hand Economy si parla di 16, 3 milioni di tonnellate di Co2e potenzialmente risparmiate  dagli utenti di queste piattaforme.

 

Ne abbiamo parlato con Melany Libraro, CEO di Schibsted Italy (Subito, Pagomeno e InfoJobs), soffermandoci su risparmio, lotta agli sprechi e fiducia.

 

Acquistare di seconda mano per risparmiare, ma anche vendere oggetti usati per non sprecare: come si coniugano queste due tendenze?

Non sprecare, risparmiare e allo stesso tempo dare una seconda vita alle cose sono concetti antichi, che stanno però tornando sempre più attuali grazie all’affermarsi di nuovi paradigmi di consumo e ad una visione sempre più circolare –e meno lineare- dell’economia. Subito ha saputo cogliere questo trend emergente già dieci anni fa, amplificandolo e sostenendolo grazie alle enormi potenzialità del digitale, mettendo a disposizione degli 8 milioni di italiani che ogni mese ci visitano un luogo virtuale a servizio della compravendita reale, che permette di allungare il ciclo di vita dei prodotti con consistenti effetti positivi per l’ambiente. Il consumatore è protagonista di questa economia virtuosa, perché grazie al semplice gesto di compravendita non ricorre alla produzione di un nuovo bene ed evita i costi economici e ambientali legati alla dismissione del vecchio.

E’ possibile stimare il contributo che la “second hand economy” dà all’ambiente?

Subito da due anni si sta impegnando a calcolare puntualmente il beneficio ambientale derivante dalla second hand economy, partendo dall’assunto che con la compravendita di usato si allunga la vita di un prodotto e conseguentemente si abbattono le emissioni di CO2 derivanti dalla produzione di un nuovo bene. I risultati sono incredibili. Secondo l’Istituto Svedese di Ricerca Ambientale (IVL), nel 2016 grazie alle compravendite realizzate attraverso Subito sono stati risparmiate 6,1 milioni di tonnellate di CO2, una quantità equivalente a tutto il traffico di Roma per 18 mesi o a quello di Milano per 42 mesi.

Quali sono le categorie di annunci più presenti su Subito e cosa comprano gli utenti della piattaforma?

La categoria più importante in termini di annunci, ma anche rispetto alla sostenibilità ambientale, è quella Motori (31%), seguita da Per la Casa e la Persona (23%) e Elettronica (14%). Ma su Subito è possibile comprare e vendere quasi tutto, grazie a 37 categorie merceologiche che spaziano da Sport e Hobby alle Attrezzature da lavoro. 

C’è un settore che nel nostro Paese ancora non è decollato? Perché incontra ancora le resistenze dei consumatori?

Dal nostro Osservatorio sulla Second Hand Economy ci rendiamo conto che lì dove c’è una resistenza non è tanto legata alla categoria merceologica, quanto più in generale all’idea dell’usato in sé. Rispetto ad altri Paesi europei, gli italiani sono più diffidenti, ma la propensione alla compravendita di usato è in crescita anche tra chi non lo ha mai fatto prima, segno di una sensibilità verso un’economia sostenibile e intelligente che si sta piano piano affermando anche nel nostro Paese.

Quanti prodotti si rivendono ogni giorno sulla piattaforma?

Subito mette in contatto gli utenti ma non gestisce le transazioni, che avvengono tra utenti offline, quindi non possiamo parlare propriamente di vendita sulla nostra piattaforma. Possiamo dire però che, sulla base delle dichiarazioni degli utenti stessi, su Subito ogni 6 secondi viene concluso un affare. Mediamente una macchina viene venduta ogni 20 secondi, una bicicletta ogni due minuti e un oggetto d’arredamento ogni 40 secondi.

Quali sono i rischi (e le contromisure) se si vuole comprare un prodotto usato?

La compravendita di usato si basa interamente sul rapporto di fiducia che si instaura tra il compratore e il venditore. È importante sempre verificare il bene, possibilmente di persona, così da non incappare in spiacevoli soprese. In generale basta seguire il buon senso come per qualsiasi acquisto.

C’è un periodo dell’anno in cui si acquista di più?

Le stagionalità che osserviamo su Subito sono legate alla tipologia dei beni. Ad esempio, da febbraio con l’avvicinarsi della bella stagione aumentano le ricerche delle case vacanza o delle moto. Viceversa da ottobre tutte le ricerche legate agli sport invernali, come attrezzatura per la montagna o sci e snowboard.

Possiamo provare a declinare il profilo di un venditore e di un acquirente “tipo”?

Sempre dal nostro Osservatorio sulla Second Hand Economy condotto da Doxa è emerso che il 38% degli utenti di Subito credono nell’usato come un modo intelligente di fare economia che permette di comprare e vendere dei beni senza dover spendere troppo e senza dover rinunciare a togliersi qualche sfizio.

Qual è l’oggetto più strano che è stato venduto su subito.it?

In 10 anni abbiamo visto gli annunci più strani su Subito. Dal carrarmato ancora funzionante in vendita a 35.000 euro agli annunci di allenatori di Pokemon Go. Uno particolarmente divertente riguardava una moto Honda perfettamente tenuta dal proprietario, un fan di Marquez, che ha deciso di venderla dopo il famoso scontro tra il suo idolo e Rossi nel campionato di MotoGP. Questi annunci ci confermano quanto dietro ogni oggetto ci sia una storia e un valore sentimentale, e quanto sia importante per alcuni nostri utenti dare una seconda vita a un oggetto cui sono affezionati e che quindi non vogliono semplicemente dismettere.

Tre consigli per acquistare un prodotto usato in sicurezza.

Insieme alla Polizia di Stato abbiamo stilato un decalogo per comprare e vendere online in sicurezza. Tre delle regole fondamentali che consigliamo sempre sono:

  • Non fornire documenti personali e i dati della carta di credito
  • Non fidarsi degli oggetti che costano troppo poco rispetto al valore di mercato
  • Scegliere solo metodi di pagamento tracciabili

Autore: Simona Volpe
Data: 13 febbraio 2018

 

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