Cosa fare se un cane disturba la quiete del vicinato?

La presenza di animali in famiglia è, per alcuni, irrinunciabile. Ma per altri, può diventare insopportabile. Succede, ad esempio, quando un cane disturba la quiete del vicinato uggiolando o abbaiando di continuo e magari anche di notte.

Cosa si può fare, in questi casi?

Ricordiamo, innanzitutto, che i vocalizzi del cane sono i suoi mezzi di espressione, attraverso i quali manifesta eccitazione, sollecita il gioco, richiede attenzione e così via. In altri casi, l’animale li usa per comunicare stress, frustrazione o altro disagio.

Quindi, la cosa più importante da accertare è il motivo per cui le vocalizzazioni sono ripetute fino a disturbare il circondario. Questo con riferimento a possibili problemi per il benessere del cane. A tale scopo, sarebbe importante parlare con il proprietario e cercare di capire se sia consapevole della situazione e si possano trovare soluzioni.

Diritti e doveri, per animali e persone

Non bisogna sottovalutare che a un cane non può essere negata la facoltà di “farsi sentire”. Alcune sentenze hanno già riconosciuto un vero e proprio “diritto di abbaiare” del cane, in quanto comportamento tipico della sua natura che non può essere completamente inibito (Cass. 7856/2008).

Tuttavia, se uggiolii o latrati sono eccessivi, per durata e intensità, tanto da superare i limiti di normale tollerabilità e avere la potenzialità di disturbare un numero significativo di persone (tutto il vicinato), il proprietario può incorrere nel reato di disturbo della quiete pubblica (art. 659 c.p “Disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone”) punito con l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda fino a 309 euro.

Qualora, invece, il disturbo fosse più limitato e riguardasse poche persone (solo quelle degli appartamenti limitrofi, ad esempio), potrebbe essere riconosciuta una responsabilità civile per aver impedito il riposo o comunque reso più disagevole lo svolgimento di attività quotidiane (art. 844 c.c.).

In questi casi potrà essere richiesto un risarcimento per i danni subiti, sia economici (qualora ne avesse risentito il lavoro) sia biologici e morali, qualora il giudice li rilevasse.

A chi rivolgersi, se l’abbaiare non dà tregua?

Fermo restando che la ricerca del dialogo con il proprietario del cane potrebbe essere la via più costruttiva per risolvere il problema di un cane che disturba il vicinato abbaiando di continuo. Tuttavia, se questo diventa intollerabile, ci sono diversi altri interlocutori a cui ci si può rivolgere per far cessare il problema.

Se il fastidio è “allargato” e diviene intollerabile, magari perché si protrae nelle ore notturne, come visto prima si può configurare un reato e, dunque, la segnalazione può essere fatta alle forze dell’ordine (ad esempio ai Carabinieri).

Qualora si fosse nella condizione più circoscritta, che costituisce un illecito civile, ci si potrà rivolgere a un legale per portare la questione davanti a un giudice. Potranno così essere decise le misure necessarie per far cessare i rumori molesti  e per il risarcimento degli eventuali danni.

Cane disturba il vicinato? Nei casi più gravi c’è l’allontanamento dell’animale

Nei casi più gravi, potrà essere deciso anche l’allontanamento del cane.

Se, poi, si rilevasse che, oltre ai rumori, la presenza degli animali causa anche odori sgradevoli o altri inconvenienti igienici, potrà essere coinvolto il servizio veterinario pubblico, affinché si accerti che gli animali stessi non siano trascurati o, peggio, maltrattati.

Infine, per le infrazioni a eventuali disposizioni sulla detenzione di animali, previste dai regolamenti comunali, è competente la Polizia Locale.

Non dimenticare il benessere animale

Quando un cane guaisce, abbaia, ulula in modo continuo, intenso o comunque eccessivo, ci si trova di fronte a una situazione anormale.

L’impatto che questa può avere sulle persone è rilevante, ma è importante tenere conto del fatto che anche per l’animale ci sono sicuramente disagi da risolvere.

Questi potranno derivare da diverse cause. Nelle circostanze peggiori, si tratterà di forme di incuria, per cui il cane è abbandonato a sé stesso, o di una reazione al maltrattamento. Altre volte, il comportamento “disturbante” potrebbe essere la spia di un animale “disturbato”, ad esempio da disordini comportamentali oppure problemi psicologici.

E’, dunque, sempre importante chiedere che la situazione di un cane che vocalizza troppo sia controllata e valutata. Se non lo farà il proprietario, si dovrà ricorrere a una figura che abbia competenza e possa portare l’aiuto necessario

Autore: Paola Fossati (animalidacompagnia.it)
Data: 16 novembre 2020

 

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