Accise gasolio non calano, lo sconto resta a 20 centesimi, mentre salgono quelle della benzina di 15 cent, con lo sconto che passa da 20 a 5 cent
Roma, 30 aprile 2026 – “Una vergogna. Una beffa. Ci avevano illuso che il taglio sulle accise sul gasolio sarebbe salito, invece è rimasto lo stesso, nonostante anche oggi, peraltro in modalità self service, superi i 2,1 euro al litro in autostrada (2,114) e i 2 euro nelle strade (2,052)” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la decisione del Governo di prorogare per ulteriori 21 giorni il taglio delle accise sui carburanti, lasciando invariato quello del gasolio (a 20 centesimi al litro) e riducendo quello della benzina da 20 a 5 cent, con un rialzo di 15 cent (18,3 cent conteggiando l’Iva al 22 per cento).
“Evidentemente non si rendono conto che oggi l’Istat ha comunicato un”inflazione mensile dell’1,2%, un record che non si aveva dall’ottobre 2022 per via della guerra in Ucraina. Fregarsene, lasciando i prezzi del gasolio così alti, è un atto irresponsabile” prosegue Dona.
“Quanto alla benzina, era giustificato uno sconto inferiore a 20 cent, ma passare a 20 a 5 cent è una scelta sciagurata perché vuol dire che in autostrada decollerà, a parità di prezzi industriali, da 1,801 euro a 1,984 euro, quasi 2 euro, mentre nelle strade normali passerà da 1,746 euro a 1,929 euro. Un balzo astronomico” conclude Dona.

