Governo tagli oggi accise di 29 cent per gasolio e 15 cent per la benzina
Roma, 4 agosto 2026 – “Mentre ieri il petrolio ha chiuso con un brusco calo, oggi la benzina, invece di diminuire, è rimasta immobile, sia in autostrada (2,084 euro al litro) che nella rete stradale (1,999 euro). Il gasolio, invece, è sceso in autostrada (di un millesimo) e salito nella rete stradale, un evidente segno del fatto che l’andamento non dipende dalle quotazioni del petrolio ma dalla possibilità o meno di speculare: in autostrada, essendo finito l’esodo estivo del weekend, non c’è più bisogno di alzare i prezzi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Per questo oggi il Governo, nel Consiglio dei ministri, non solo deve intervenire sul gasolio, riducendo le accise, se lo si vuole sotto i 2 euro in autostrada, dagli attuali 14 cent a 29 cent, ma deve agire anche sulla benzina con un taglio di 15 cent (18,3 con l’Iva). Per trovare i soldi, al di là di tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere ed energetiche, cosa più che condivisibile che chiediamo da anni ma che richiede tempo e che quindi, fatta per il Cdm di oggi, suona più come una proposta ad effetto, bisogna inasprire, come si era inizialmente ipotizzato, la tassazione sul fumo. E non solo sui pacchetti di sigarette, ma anche sui liquidi delle sigarette elettroniche, sul tabacco riscaldato e sui riscaldatori di tabacco. Si tratta di prodotti nocivi per la salute, quindi più costano e meglio è” conclude Dona.
