L’Antitrust chiude con impegni l’istruttoria sulla richiesta di consenso di Google che ora diventa più informato
Roma, 21 novembre 2025 – “Bene, ottima notizia! Il consumatore ha sempre diritto a essere informato in modo chiaro ed esaustivo sull’uso che verrà fatto dei suoi dati personali, specie nel momento in cui questo uso viene potenziato dall’Intelligenza Artificiale” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia che l’Antitrust ha concluso con impegni l’istruttoria avviata a luglio 2024 in merito alla richiesta del consenso degli utenti al “collegamento” dei servizi offerti da Google.
“I dati personali sono preziosi e hanno un valore. Bisogna sempre ricordare che quando un servizio è gratuito è perché la merce siamo noi” conclude Dona.
Ora Google modificherà la richiesta di consenso, fornendo informazioni più chiare e precise sulle implicazioni del consenso sull’uso dei dati personali degli utenti e sulla varietà e quantità di servizi Google (inclusi i servizi di Intelligenza Artificiale, e.g. Gemini) rispetto ai quali ci può essere un uso “combinato” e “incrociato” dei dati personali in caso di rilascio del consenso.
Inoltre, la società darà informazioni più chiare e precise sulla possibilità di modulare (e quindi anche limitare) tale consenso soltanto ad alcuni servizi e sulla circostanza che, se i servizi non sono collegati, la maggior parte delle funzioni resterà inalterata.
In aggiunta, a tutti gli utenti italiani che, al momento della diffusione della nuova richiesta di consenso, avranno già espresso una preferenza, Google invierà una comunicazione individuale che riepilogherà la scelta effettuata ed evidenzierà le informazioni contenute nella nuova richiesta di consenso.

