ANTITRUST: si torni a sanzionare le imprese scorrette

L’Antitrust, nella sua relazione annuale, ha ricordato di aver privilegiato moral suasion e impegni rispetto alle sanzioni. Ora, però, meglio tornare a sanzionare le imprese scorrette.

Roma, 29 settembre 2021 – “Ora, però, basta con la moral suasion e le decisioni con impegni, che a lungo andare non hanno una vera efficacia deterrente nei confronti dei comportamenti scorretti. No, quindi, a potenziare ulteriormente questi strumenti alternativi alle sanzioni” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la presentazione della relazione annuale dell’Antitrust, durante la quale il presidente Roberto Rustichelli ha ricordato che l’Autorità ha privilegiato misure di tipo conciliativo, attraverso moral suasion e impegni, misure che ora intende implementare.

“Queste misure erano motivate anche dalle difficoltà economiche in cui versavano molte imprese durante il lockdown. Ora, però, che, nonostante la pandemia, si sta cercando di tornare alla normalità e le imprese non versano più in gravi condizioni, come dimostrano i dati del fatturato e della produzione industriale, bisogna tornare a irrobustire la politica sanzionatoria. I soggetti deboli, infatti, accrescono la fiducia nelle istituzioni solo se vedono comminare sanzioni significative alle imprese scorrette” prosegue Dona.

“Chiediamo anzi a Governo e Parlamento, che si accingono a discutere della legge annuale della concorrenza, di potenziare il potere sanzionatorio dell’Authority” conclude Dona.

 

 

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