Vittoria dei consumatori contro i dispositivi che riscaldano il tabacco. L’Antitrust condanna per 7 milioni di euro Philip Morris Italia per le espressioni “senza fumo”, “prodotti senza fumo”
Roma, 10 giugno 2026 – “Vittoria dei consumatori. Evidentemente le multinazionali del tabacco sono recidive. Non è bastata la condanna che l’Antitrust aveva già comminato a seguito del nostro esposto contro British American Tobacco Italia S.p.A. per analoghi claim pubblicitari, come l’espressione “senza fumo”. Ora è la volta della Philip Morris Italia” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Insomma, l’industria del tabacco continua a promuovere i prodotti senza combustione come se fossero innocui, aria pura e salutare, quando invece sono nocivi per la salute. Una battaglia che, a distanza di oltre 3 anni da quando l’abbiamo iniziata, con il primo esposto del 10 febbraio 2023, non è ancora finita” conclude Dona.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato una sanzione di 7 milioni di euro a Philip Morris Italia S.r.l., per pratica commerciale scorretta. Ha ritenuto, infatti, che le espressioni e i claim “senza fumo”, “prodotti senza fumo” e “costruire/progettare/accelerare un futuro senza fumo”, utilizzati nell’ambito di un’articolata strategia di marketing per promuovere la vendita dei suoi prodotti del tabacco senza combustione, inducano i consumatori – anche minori – a ritenere erroneamente che si tratti di prodotti privi di effetti nocivi per la salute e/o meno nocivi di altri prodotti del tabacco, in particolare delle sigarette tradizionali.
Le evidenze acquisite in sede ispettiva e nel corso dell’istruttoria indicano piuttosto che una minore nocività o non nocività di questi prodotti non risulti affatto dimostrata alla luce delle attuali conoscenze scientifiche/cliniche, anche per la presenza di nicotina.

