BANCHE: Abi, indignati, attendiamo processi

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Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Indignati sono i risparmiatori,  Abi faccia autocritica e proposte

Roma, 12 luglio 2017 – Il presidente dell’Abi Antonio Patuelli all’assemblea annuale dell’associazione, ha espresso la propria indignazione per diversi elementi emersi sulle banche che sono andate in crisi e attende gli esiti dei processi.

“Gli indignati sono i consumatori italiani che in questi anni hanno perso tutti i loro risparmi per colpa di chi ha gestito le banche pensando solo al proprio tornaconto personale e che non ha ancora pagato né pagherà per averle mandate sul lastrico” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Dal presidente dell’Abi non ci attendiamo indignazione o, peggio ancora, l’esito dei processi, ma autocritica e proposte di soluzione. E’ vero che l’Abi non ha gli strumenti di vigilanza della Banca d’Italia, ma nulla vieta all’Abi, anche in quanto associazione privata, di imporre ai propri aderenti, pena l’espulsione, codici di disciplina e di autoregolamentazione per aumentare la trasparenza e la tutela dei clienti” prosegue Dona.

“Fino a che alle famiglie continueranno ad essere venduti prodotti rischiosi ed inadeguati al loro profilo di rischio, i risparmi degli italiani andranno in fumo. Per evitare questo, in attesa che il Governo si svegli, vietando la vendita allo sportello di prodotti come le obbligazioni subordinate, nulla vieta all’Abi di chiederlo ai propri iscritti” conclude Dona.

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