ENERGIA: cala platea beneficiari bonus sociale

Redazione UNC
10 Settembre 2025
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Secondo l’Istat cala la platea dei beneficiari del bonus sociale su luce e gas da 4,5 milioni del 2023 a 2,7 milioni nel 2024

Roma, 10 settembre 2025 – “Un quadro desolante!” afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il focus Istat sulla povertà energetica, secondo il quale nel 2024 è calata la platea dei beneficiari dei bonus sociali su luce e gas, che servono ad aiutare i nuclei familiari in condizioni di disagio economico.

“Il focus conferma quanto abbiamo subito denunciato. Ossia che il Governo Meloni ha drasticamente ridotto gli aiuti alle famiglie in povertà energetica rispetto a quanto aveva fatto il Governo Draghi. La platea dei beneficiari crolla da 4,5 milioni del 2023 a 2,7 milioni nel 2024. Un errore gravissimo dell’attuale compagine governativa. Hanno poi cercato di porre rimedio con il bonus di 200 euro, ma si tratta di una misura una tantum insufficiente che peraltro riguarda solo la luce e non anche il gas. Senza contare che Draghi aveva ridotto la bolletta energetica a tutti, indipendentemente dalla soglia Isee, azzerando gli oneri di sistema e abbassando l’Iva sul gas al 5 per cento” prosegue Vignola.

“Invece di ridurre l’Irpef a chi dichiara da 28mila a 50mila euro, che non ha problemi a pagare le bollette, bisognerebbe ridurre il costo dell’energia, che spolpa i bilanci sia delle famiglie che delle imprese, riducendo la loro competitività. Non si capisce perché, visto che già l’energia costa in Italia più che altrove, il Governo ci metta pure il carico da 90, rincarando la dose con imposte superiori al resto d’Europa. Chiediamo, quindi, al Governo di abbassare l’Iva sul gas e di ripristinare la soglia Isee introdotta da Draghi per beneficiare dei bonus sociali, innalzandola dagli attuali 9.530 euro a 15 mila” conclude Vignola.

Secondo l’Istat, nel 2023 il numero di famiglie raggiunte dal bonus supera i 4,5 milioni, grazie all’estensione della soglia ISEE a 15.000 euro. Nel 2024, la soglia ISEE è stata riportata a 9.530 euro, con una conseguente riduzione significativa della percentuale di famiglie beneficiarie (da quasi 4,5 milioni a 2,7).

Va altresì sottolineato che, se l’andamento della platea di beneficiari segue la dinamica dei prezzi registrando un picco nel 2023, questo non vale per l’importo medio del beneficio complessivo (elettrico e gas insieme, laddove la famiglia percepisca entrambe) che raggiunge un picco di oltre mille euro nel 2022, a fronte delle maggiori risorse economiche investite, per poi ridursi a poco più di 500 euro nell’anno successivo.

Nel 2021, il 62,2% delle famiglie in povertà energetica non ha ricevuto i bonus, nel 2022 il 38,1%, nel 2023 il 42,5%, nel 2024 il 52,6%.

Nel 2022, grazie ai bonus il 38,5% delle famiglie è uscito dalla povertà, nel 2023 il 26,6%, nel 2024 solo il 17,2%.

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