CANONE RAI: il servizio “Pronto la Rai” non è pronto

Bene l’annuncio della Rai di voler istituire un numero verde sul canone e la decisione di non far pagare il canone entro il 31 gennaio, ma il servizio deve essere immediatamente attivo.

Roma, 16 gennaio 2016 – E’ una vittoria dell’Unione Nazionale Consumatori sia l’annuncio della Rai di voler istituire un numero verde sia il comunicato congiunto con l’Agenzia delle entrate che chiarisce, anche per mezzo dei telegiornali, che il canone Rai non va più pagato entro il 31 gennaio.

Ma al di là di questa vittoria e del chiarimento più urgente, quello relativo al 31 gennaio, la Rai deve istituire immediatamente il numero verde, dato che tutti gli altri servizi alternativi messi teoricamente a disposizione del pubblico, non funzionano, salvo, guarda caso, quello a pagamento “Risponderai”, all’199 123 000, al costo, da rete fissa, iva inclusa, di 14,49 centesimi di euro al minuto in fascia intera e di 5,67 cent in fascia ridotta.

1) Pronto la Rai. Cominciamo dal servizio “Pronto la Rai”, sbandierato sul sito www.canone.rai.it come un servizio gratuito che dovrebbe consentire di “prenotare on line un appuntamento telefonico per essere ricontattati e ricevere assistenza per la risoluzione di problematiche inerenti il canone tv collegandosi al sito www.prontolarai.it “. E’  il consumatore che può fissare un appuntamento nel giorno e nell’ora che preferisce. Basta registrarsi al servizio.

Bello, in teoria, peccato che in pratica non funzioni. Dopo essersi registrati, sul sito è impossibile inserire la data e l’orario dell’appuntamento telefonico dato che non funziona l’elenco a discesa con scritto “seleziona data” e “seleziona ora“. E se si procede ugualmente cliccando sul tasto “conferma“, compare la scritta che non hai cliccato tutti i campi obbligatori. Come dire, impossibile scrivere e fissare un appuntamento …. la Rai non è pronta!

2) Scriveteci. Si ma rispondete? Sul sito www.abbonamenti.rai.it è istituito il servizio “Scriveteci“.

Se volete scriverci” è scritto sul sito. Noi non solo vorremmo, ma lo abbiamo anche fatto, con dei quesiti specifici. Peccato che la risposta, dopo un tempo di attesa in media variabile tra 3 e 6 giorni, per tutti i quesiti sia stata:

“Gentile Signora/e xxxxxxx, in merito alla Sua richiesta del xx/01/2016, La informiamo che per le novità relative alla normativa sul Canone Tv in ambito famigliare (Canone ordinario) è possibile collegarsi ai seguenti link: http://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/Novita.aspx
http://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/faq.aspx
Per ulteriori informazioni La invitiamo a ricontattarci prossimamente al seguente indirizzo  http://www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/Scriveteci.aspx , porgiamo cordiali saluti”.

Come dire, vai sul sito, non trovi le risposte, quindi scrivi, e loro ti rimandano al sito. Della serie: c’era una volta un re, seduto sul sofà…..

3) Televideo. La pagina 380 e seguenti del Televideo non sono state ancora aggiornate con quanto riportato nel comunicato congiunto con l’Agenzia delle entrate del 13 gennaio. Non è scritto, insomma, nemmeno il chiarimento più urgente, che i vecchi abbonati non devono più pagare entro il 31  gennaio 2016, come hanno sempre fatto in passato, ma devono attendere la bolletta di luglio.

Insomma, dei 4 servizi messi attualmente a disposizione dell’utente, solo “Risponderai” dà qualche dettaglio in più rispetto a quanto scritto sui due siti www.canone.rai.it e www.abbonamenti.rai.it.

L’Unione Nazionale Consumatori continua a raccogliere le adesioni per la petizione sul canone Rai, che può essere firmata sul sito dell’associazione www.consumatori.it, al link https://www.consumatori.it/petizione-sul-canone-rai.

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