Governo, Ocse, Bce e Fmi imparino da Draghi. Governo deve rinnovare lo sconto sui carburanti e intervenire contro il caro bollette
Roma, 3 giugno 2026 – “Governo, Bce, Fmi e Ocse farebbero bene a imparare da Mario Draghi, che non solo è stato l’unico presidente della Bce ad aver centrato il timing delle politiche monetarie, ma che quando era presidente del Consiglio è intervenuto immediatamente, dopo l’invasione dell’Ucraina, per ridurre le accise sui carburanti e azzerare gli oneri di sistema delle bollette di luce e gas, e non come chiedono ora questi organismi internazionali in modo mirato per chi ne ha più bisogno, ma per tutti. Solo così facendo, infatti, si può frenare l’inflazione, non certo dando qualche elemosina a chi ha la social card o aumentando il bonus straordinario sulle bollette elettriche a un’esigua minoranza degli italiani, bonus che proprio quest’anno la Meloni ha ridotto” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“E’ incredibile che l’Ocse dica giustamente che “l’aumento dei prezzi dell’energia causerà un aumento dell’inflazione, cancellando la recente progressione dei salari reali”, e che poi non tragga le debite conseguenze che, per evitare la caduta dei consumi e del Pil, urge intervenire contro i rincari del settore energetico, sia per le famiglie che per le imprese” prosegue Dona.
“Ancora peggio la Bce, che nei giorni scorsi ha sostenuto che le misure di bilancio contro lo shock energetico devono restare temporanee e mirate per evitare di alimentare inflazione, quando è proprio lo shock energetico ad alimentare l’inflazione. Certo le misure devono essere limitate nel tempo ma, al di là del fatto che il Governo avrebbe dovuto introdurle già a marzo invece di far finta di aspettare l’ok non necessario dell’Europa, poi dovranno restare in vigore fino a che il prezzo del gas e del petrolio non torneranno ai valori precrisi e la navigazione dello stretto di Hormuz non riprenderà regolarmente” aggiunge Dona.
“Insomma, il Governo non si faccia scudo di questi organismi internazionali per non rinnovare lo sconto sulle accise e intervenga finalmente anche contro il caro bollette, altrimenti quello che guadagnerà in termini di debito lo perderà in termini di Pil e il rapporto Debito/Pil peggiorerà” conclude Dona.

