Dati superati, manca ancora l’effetto Iran
Roma, 6 maggio 2026 – “Dati superati. Manca ancora l’effetto Iran” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sulle vendite di marzo, secondo i quali le vendite in valore al dettaglio salgono dello 0,8% sul mese precedente e del 3,7% su marzo 2025.
“I dati positivi sono solo un miraggio purtroppo destinato presto a svanire. A marzo, infatti, il rialzo dell’inflazione era ancora contenuto, da 1,5% di febbraio a 1,7%, e il caro energia e i rincari dei carburanti non si erano ancora trasferiti sui prezzi finali dei prodotti, se non in minima parte su voli aerei internazionali e alcuni tipi di frutta. Insomma, nessun terremoto che potesse determinare un calo complessivo dei consumi. Ad aprile, invece, la situazione è destinata a peggiorare, anche se le vendite di Pasqua produrranno ancora un’illusione ottica nei dati non destagionalizzati” prosegue Dona.
“Più la guerra in Medio Oriente durerà, più l’inflazione salirà, il potere d’acquisto delle famiglie scenderà e le vendite crolleranno con effetti nefasti sul Pil, fino alla recessione in caso di scenario avverso” conclude Dona.

