ETICHETTATURA – Ci sono due date di scadenza sugli alimenti

Comunicato stampa dell’Unione Nazionale Consumatori

Roma, 13 gennaio 2009 – Purtroppo è lecito vendere al consumatore prodotti alimentari scaduti, come sta succedendo in Gran Bretagna. E’ quanto segnala l’Unione Nazionale Consumatori osservando che una Direttiva europea, da tempo recepita in Italia con il decreto legislativo n. 109/1992, ammette la vendita degli alimenti non deperibili oltre la data di durabilità, sotto la responsabilità del venditore. Vi sono sostanzialmente due date di durabilità, avverte l’Unione consumatori, quella perentoria, scaduta la quale non è ammessa la vendita del prodotto e quella non perentoria che ne consente la vendita ed è decisa sempre dal produttore, in quanto non esiste un elenco ufficiale delle date di scadenza. Se il prodotto non può essere più venduto dopo la data di scadenza, conclude il comunicato, in etichetta c’è scritto “da consumarsi entro il…”, se invece può essere venduto c’è scritto “da consumarsi preferibilmente entro il…” ovvero con un avverbio in più che fa la differenza e al quale il consumatore deve prestare attenzione se non vuole comprare prodotti scaduti.

Roma, 13 gennaio 2009

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