Dal 1° maggio, per i vulnerabili, il prezzo del gas sale dello 0,9%, ma la priorità è la luce: Governo agisca
Roma, 3 giugno 2026 – “Un lieve rialzo per il gas, che non incide in modo preoccupante sulle famiglie. La fine della stagione termica e la caduta della domanda di gas, infatti, hanno messo le bollette al riparo dalle speculazioni. La priorità, come abbiamo sempre detto, è la luce che registra i picchi di domanda proprio nei mesi più caldi come luglio. Per questo il Governo deve smetterla di dormire e di prendere tempo accampando la scusa dell’Europa, come se ci fosse un divieto ad intervenire, e agire nel prossimo Consiglio dei ministri, rinnovando gli sconti sui carburanti e azzerando gli oneri di sistema dell’energia elettrica” afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati di Arera secondo i quali che dal 1° maggio 2026, per il mese di maggio, la bolletta del gas sale dello 0,9% rispetto ad aprile per chi è nel Servizio di tutela della vulnerabilità e consuma 1100 metri cubi di gas all’anno.
“Non vorremmo che il Governo facesse la solita operazione di facciata e, dopo aver ridotto quest’anno il bonus straordinario sulla luce da 200 euro a 115 (-42,5%) e ridotto l’Isee dai 25 mila euro del 2025 a 9796 euro (-60,8%) ora si limitasse a dare un contentino trovando una via di mezzo che certo sarebbe meglio rispetto al nulla cosmico, ma che non basterebbe né ad aiutare le famiglie in difficoltà con i pagamenti né a contenere l’inflazione” conclude Vignola.
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, da quando è scoppiato il conflitto in Iran, ossia rispetto al prezzo del gas di febbraio 2026, oggi il gas per i vulnerabili costa l’11,2% in più. Per il nuovo utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, il +0,9% significa spendere, in teoria, 12 euro in più su base annua. La spesa totale annua sale così, per i vulnerabili, a 1344 euro che, sommati ai 605 euro della luce, determinano una spesa complessiva annua pari a 1.949 euro.

