GAS: prezzo lunare, ma niente panico

Redazione UNC
2 Ottobre 2026
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Prezzo gas sale del 12,7% in un mese, ma i consumatori non si facciano prendere dal panico. Ecco che devono fare

Roma, 2 ottobre 2026 – “Prezzo lunare. Si tratta del prezzo più alto di sempre, nonostante la stagione termica inizi solo tra 15 giorni. Una speculazione dei mercati all’ingrosso, dato che il prezzo astronomico non dipende solo dall’incontro effettivo di domanda e offerta reale, ma soprattutto dal ruolo della finanza e dalla volatilità dei mercati” afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati di Arera secondo i quali dal 1° settembre 2026 la bolletta del gas per i vulnerabili sale dello 12,7% rispetto ad agosto.

“In ogni caso i consumatori non devono farsi prendere dal panico, cadendo nella trappola di chi, approfittando di questi rialzi, cerca di spostarli a tutti i costi su offerte del mercato libero a prezzo bloccato, che non è detto siano per forza più convenienti del mercato tutelato. Infatti, quello che conta è il prezzo assoluto che si paga, non la variazione. Inoltre, ha fatto certo un affare chi ha bloccato i prezzi prima di marzo e dello scoppio della guerra in Iran, mentre se si bloccano ora, quando sono già aumentati, non è detto che immancabilmente convenga: dipende dall’andamento futuro del prezzo del gas che nessuno può prevedere, essendo collegato alla fine dell’emergenza nello stretto di Hormuz. Un prezzo fisso può convenire se successivamente il prezzo variabile sale, non convenire se poi scende” prosegue Vignola.

“Insomma, il primo consiglio che diamo è sempre lo stesso: andate sul Portale Offerte di Arera per confrontare tutte le offerte. Il secondo è: se vi offrono uno sconto sulla materia energia, una delle due voci lasciate al mercato libero, dato che le altre sono imposte e quote passanti uguali per tutti uguali, chiedete anche a quanto ammonta la seconda voce lasciata a mercato, ossia la quota fissa annua che si paga indipendentemente dai consumi, che mediamente oscilla tra 84 e 156 euro, ossia tra 7 e o 13 euro mese. Se, infatti, avete consumi bassi, la quota di commercializzazione fissa potrebbe mangiarsi tutto lo sconto sul prezzo dell’energia. Quanto al Governo, è ora che si dia una svegliata e faccia qualcosa” conclude Vignola.

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° settembre 2026 il +12,7% significa spendere, in teoria, essendo per ora spenti i caloriferi, 201 euro in più su base annua, nell’ipotesi di prezzi costanti per i prossimi 12 mesi. La spesa totale sale così, per i vulnerabili, a 1782 euro che, sommati agli 869 euro della luce, determinano una stangata complessiva annua pari a 2651 euro.

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