Ora vanno tutelate pompe bianche e grande distribuzione. No ad abusi di posizione dominante
Roma, 1 ottobre 2026 – “Un’ottima notizia. Non possiamo, come abbiamo fatto in precedenza, che applaudire anche Tamoil per aver deciso di mitigare il prezzo dei carburanti fino al 31 ottobre” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la decisione di Tamoil di fare come Eni, Ip e Q8.
“Ovviamente nessuna delle 4 compagnie avrà un danno emergente da questa scelta, semmai un lucro cessante, anzi ridotto, sempre che le vendite non aumentino più che proporzionalmente rispetto alla riduzione del prezzo, altrimenti potrebbe diventare pure un vantaggio. In ogni caso, resta il fatto che hanno fatto una scelta responsabile a favore dei consumatori” prosegue Dona.
“Ora, però, che a questa iniziativa partecipano le 4 principali compagnie del Paese, che coprono oltre il 50% delle pompe esistenti nel Paese, il 56,8%, è fondamentale che le pompe bianche e la grande distruzione non siano danneggiate da abusi di posizione dominante, considerato che, a differenza delle grandi compagnie verticalmente integrate, non possono estrarre petrolio, non hanno raffinerie e per rifornirsi di carburanti dipendono dagli altri. Bisogna, quindi, che non paghino prezzi di acquisto ingiustificatamente gravosi o che subiscano condizioni oggettivamente diverse per prestazioni equivalenti, così da determinare ingiustificati svantaggi nella concorrenza. I prezzi vanno calmierati lungo tutta la filiera” conclude Dona.

