INFLAZIONE: +5,4%, record dall’agosto 2023

Redazione UNC
30 Ottobre 2026
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Come avevamo previsto, a ottobre decolla l’inflazione per colpa dei mancati interventi su bollette di luce e gas e carburanti. Le top ten dei rincari


Roma, 30 ottobre 2026
– “L’inflazione a 5,4% eguaglia il record dell’agosto 2023, ossia oltre 3 anni fa. Prezzi roventi ampiamente previsti visto il colpevole mancato intervento del Governo per bloccare i rincari dei beni energetici, ossia carburanti e bollette di luce e gas. Lo attesta l’Istat, comunicando il dato che al netto dei beni energetici l’inflazione precipiterebbe da 5,4% a 2,5%, meno della metà. Un autunno caldo sul fronte dei prezzi che purtroppo è solo alle battute iniziali” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sull’inflazione di ottobre.

“Infatti, solo ora i prezzi delle bollette delle imprese iniziano a essere traslati sui beni alimentari lavorati, con un balzo mensile dello 0,5%. Fino a settembre erano saliti solo gli alimentari non lavorati come frutta e verdura, oltre ovviamente a Trasporti e Abitazione. In media per una famiglia l’inflazione al 5,4% significa una stangata pari a 1558 euro su base annua, dei quali 790 euro solo per Abitazione, elettricità e gas, la divisione che per via del caro energia ha subito il rincaro tendenziale maggiore, +18,7% da +11,4% di settembre, +328 euro per i Trasporti che, per colpa della benzina e del gasolio venduti come oro, sono decollati del 9,3% da +8,5% di settembre. Ancora peggio per una coppia con 2 figli dove la sberla dovuta al carovita sale a 1987 euro, 903 per Abitazione e 471 per i Trasporti, mentre per una coppia con 1 figlio la maggior spesa annua sale a 1866 euro” conclude Dona.

Nella top ten dei rincari mensili al primo posto il Trasporto aereo di passeggeri, internazionale con +15,5%. Medaglia d’argento per il gas con +14,4%, sul gradino più basso del podio gli Agrumi freschi con +12,3%, aumento certo dovuto anche alla protesta degli autotrasportatori e alla diminuzione dell’offerta. Al quarto posto Ortaggi a frutto (peperoni, cetrioli, melanzane, pomodori, zucchine, zucche) con +10,8%, poi Elettricità con +9,3% e Bacche (fragole, mirtilli, lamponi, more, ribes) con +7,8%. Chiudono la classifica il Gasolio per riscaldamento con +4,7% e Gpl e gas metano con +4,3%.

Per i rialzi annui, medaglia d’oro per le Schede di memoria dei computer con +107,8%, oltre il doppio. Al secondo posto il Gasolio per riscaldamento che rispetto a ottobre 2025 ora di paga il 45,5% in più. Medaglia di bronzo per gli Hard disk esterni con +41,1%. Seguono Gas (+38,5%), Diesel (+37,6%), Elettricità (+35,8%). Chiude la top ten la benzina con +19,4%.

Tabella n. 1: Top 20 dei rialzi mensili di ottobre

N.VOCIRincari % mensili di ottobre
1Trasporto aereo di passeggeri, internazionale 15,5
2Gas naturale distribuito tramite rete 14,4
3Agrumi, freschi 12,3
4Ortaggi a frutto (peperoni, cetrioli, melanzane, pomodori, zucchine, zucche)10,8
5Elettricità 9,3
6Bacche (fragole, mirtilli, lamponi, more, ribes) 7,8
7Computer, laptop e tablet 6,2
8Scheda di memoria 4,8
9Gasolio per riscaldamento4,7
10Altri carburanti per mezzi di trasporto (gpl, gas metano, ricarica elettrica)4,3

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

Tabella n. 2: Top 20 dei rialzi annui di ottobre

N.VOCIRincari % annui di ottobre
1Scheda di memoria 107,8
2Gasolio per riscaldamento 45,5
3Hard disk esterno41,1
4Gas naturale distribuito tramite rete 38,5
5Carburante diesel 37,6
6Elettricità 35,8
7Ortaggi a frutto (peperoni, cetrioli, melanzane, pomodori, zucchine, zucche)30,9
8Computer, laptop e tablet 29,5
9Bacche (fragole, mirtilli, lamponi, more, ribes)29,3
10Benzina 19,4

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

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