Il dato della fiducia dei consumatori è il più basso dal novembre 2022, dopo giuramento Governo Meloni. Effetto autunno caldo e mancato intervento contro il caro vita
Roma, 29 ottobre 2026 – “Record negativo. Il dato sulla fiducia di ottobre è il più basso dal novembre 2022, ossia dal primo mese del Governo Meloni che ha giurato il 22 ottobre. Insomma, dopo 4 anni di governo non solo non ci sono progressi, ma si torna ai nastri di partenza” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il dato Istat sulla fiducia dei consumatori di ottobre che scende da 91,2 a 90,3.
“Un effetto dovuto all’autunno caldo sul fronte dei prezzi e ai mancati interventi del Governo sul fronte del caro vita. Le prime mega bollette della luce, il decollo dell’inflazione, salita già a settembre dello 0,7% su agosto, i prezzi lunari di tutti i prodotti ortofrutticoli, dai pomodori rincarati su base mensile del 21,1% alle zucchine aumentate del 16,7%, non potevano che minare la fiducia dei consumatori. Purtroppo, non ci aspettiamo miglioramenti in futuro, atteso che ora stanno per arrivare le prime stangate sul gas” prosegue Dona.
“Per questo la manovra varata ieri dal Governo andrebbe totalmente rivoluzionata, essendo del tutto inadeguata all’emergenza che sta vivendo il Paese, visto che contiene alcun provvedimento per combattere il carovita, il problema più grave e allarmante, dato che demolisce la fiducia della casalinga di Voghera e deprime i consumi” conclude Dona.
