GASOLIO: dal 6 giugno +1,20 euro per un pieno

Redazione UNC
8 Giugno 2026
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La classifica delle regioni più care dopo il taglio dello sconto delle accise sul gasolio da 10 a 5 cent al litro. Governo non dia retta a Fmi e Bce

Roma, 8 giugno 2026 – “La riduzione dello sconto delle accise sul gasolio entrato in vigore ieri, ha causato un aggravio pari a 90 cent per un pieno di 50 litri di gasolio in autostrada e pari a 1 euro e 20 cent lungo la rete stradale nazionale (tabella n. 1), arrivando in media oltre i 2 euro. A stare sotto questa soglia solo 7 regioni su 20. In particolare, la regione più virtuosa (tabella n. 2) è il Veneto dove il gasolio si paga 1,988 euro al litro. Medaglia d’argento per le Marche, 1,989 euro. Sul gradino più basso del podio la Campania con 1,993 euro. Sull’altro fronte della classifica, il gasolio più caro è a Bolzano, 2,042 euro, al 2° posto la Calabria con 2,030. Medaglia di bronzo per Molise e Sardegna, ex aequo con 2,025″ afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“La stangata è finora minore della mera traslazione del rialzo di 5 cent delle accise, 6,1 cent considerando anche l’Iva, solo perché il prezzo industriale in questi giorni è sceso, come attesta il minor prezzo della benzina, per la quale si risparmiano, in appena 2 giorni, 30 cent a rifornimento in autostrada e 20 cent nelle strade. Una pacchia destinata domani a svanire, visto il rincaro del petrolio di oggi” prosegue Dona.

“Quanto alle tesi bislacche di Fmi e Bce, per fortuna il Governo finora non le ha prese in considerazione e speriamo non lo faccia neanche dopo il 3 luglio, quando il taglio delle accise chiediamo fin da ora venga prorogato se non sarà finita la guerra in Medio Oriente. Fare bonus carburanti o benefit attraverso le imprese, non solo sarebbe una presa in giro, dato che poi le imprese non sarebbero obbligati a riconoscerli ai loro dipendenti pendolari, ma la cosa più grave è che queste misure non servirebbero a frenare l’inflazione, il vero pericolo che può mandare in dissesto i conti pubblici attraverso una riduzione dei consumi. Fmi e Bce, da quando non c’è più Draghi, continuano a commettere l’errore di preoccuparsi solo del debito e non del Pil che sta nel denominatore del rapporto. Senza contare che quegli stanziamenti non creano deficit, dato che sono un extragettito non previsto. Sono soldi pagati in più dagli automobilisti che devono essere semplicemente restituiti a chi li ha versati. Una partita di giro, insomma, anche se poi dal punto di vista contabile se lo Stato rinuncia a quel surplus tecnicamente bisogna riportare gli effetti finanziari che derivano da quella disposizione e la misura viene contabilizzata come un onere. Ma è solo un fatto tecnico” conclude Dona.

Tabella n. 1: prezzi dei carburanti del 6 e dell’8 giugno ed effetto del taglio delle accise del gasolio

CARBURANTE Prezzo medio del 6 giugno(in euro) Prezzo medio di oggi 8 giugno(in euro) Rialzox pieno da 50 litri(in euro)
Gasolio autostrade 2,072 2,090 0,90
Benzina autostrade 2,020 2,014 -0,30
Gasolio strade 1,980 2,004 1,20
Benzina strade 1,921 1,917 -0,20

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati medi Mimit

Tabella n. 2: prezzo del GASOLIO del giorno 8 giugno e rincaro rispetto al 6 giugno (in ordine decrescente di prezzo assoluto)

N REGIONE Prezzo 8/06/26(in euro/litro) Rincarox pieno da 50 litridal 6 al 8 giugno(in euro)
1 Bolzano 2.042 1,05
2 Calabria 2.030 1,45
3 Molise 2.025 1,15
3 Sardegna 2.025 1,45
5 Valle d’Aosta 2.021 1,30
6 Friuli Venezia Giulia 2.017 0,85
6 Toscana 2.017 1,55
8 Basilicata 2.013 0,90
8 Sicilia 2.013 0,95
10 Puglia 2.012 1,35
11 Trento 2.011 1,00
12 Liguria 2.010 1,35
13 Lombardia 2.003 1,45
13 Piemonte 2.003 1,40
15 Emilia Romagna 1.998 1,20
16 Lazio 1.997 0,95
17 Umbria 1.996 1,00
18 Abruzzo 1.995 1,00
19 Campania 1.993 0,85
20 Marche 1.989 1,35
21 Veneto 1.988 1,10

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati medi Mimit

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