Rincari del gasolio per colpa del governo che non proroga lo sconto sulle accise
Roma, 6 ottobre 2026 – “Il tradimento del Governo, che a differenza di quanto promesso dalla Premier il 16 settembre non ha ancora fatto scattare il sistema delle accise mobili, ha prodotto i suoi primi effetti negativi, invertendo una discesa virtuosa dei prezzi dei carburanti che durava dal 27 settembre, dopo la prima decisione delle compagnie petrolifere di applicare uno sconto” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Per ora il rialzo è minimo, 5 cent per un pieno di gasolio da 50 litri in autostrada e 10 cent nelle strade normali secondo le medie Mimit, ma il fatto grave è che la benzina invece cala e molto di più: 40 cent a rifornimento in autostrada e 25 cent nella rete stradale. Quindi vuol dire che se lo sconto di 5 cent sul gasolio fosse stato mantenuto anche il gasolio sarebbe sceso. Insomma, il conto che sono costretti a pagare gli automobilisti traditi è dato dal divario tra i due andamenti” conclude Dona.
La premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei ministri del 16 settembre aveva dichiarato: “prevediamo per un’altra settimana il taglio delle accise sul gasolio di 10 centesimi al litro (…) poi applicheremo un taglio della accisa inferiore fino al 5 ottobre, 5 centesimi (…) il 5 ottobre però non si va a zero perché interviene nuovamente il meccanismo delle accise mobili”.

