INFLAZIONE: ad aprile decolla a +2,8%

Redazione UNC
30 Aprile 2026
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Rialzi shock dovuti all’Effetto guerra. Governo intervenga. La top ten dei rincari: in appena un mese combustibili +19,8%, Ortaggi +11,4%

Roma, 30 aprile 2026 – “Un rialzo shock. Una vera e propria mazzata dovuta all’effetto guerra. L’attacco all’Iran sta provocando nefaste conseguenze sull’inflazione, come temevamo. Se il blocco di Hormuz a marzo aveva già determinato i primi rincari su carburanti, gas del mercato tutelato, voli aerei intercontinentali e alcuni tipi di frutta e verdura, ora ha avuto ripercussioni ben più pesanti e l’epidemia non solo si è diffusa, ma è destinata a espandersi nei prossimi mesi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sull’inflazione, che su base annua dal sale dal +1,7% di marzo al +2,8% di aprile, registrando una variazione del +1,2% su base mensile.

“E’ emergenza prezzi. Il balzo astronomico dell’inflazione darà il colpo di grazia alle famiglie già in difficoltà che faticano ad arrivare a fine mese e a pagare le bollette. Il Governo deve intervenire. Purtroppo, finora ha agito solo sul fronte dei prezzi dei carburanti e in modo insufficiente visto che il gasolio continua a vendersi sopra i 2,1 euro in autostrada, ma non ha fatto nulla per fermare i rincari di luce e gas. Non può continuare a guardare dall’altra parte o a buttare la palla nell’altro campo, dando la colpa all’Europa. Deve azzerare gli oneri di sistema delle bollette energetiche sia per le famiglie che per le imprese, per evitare che continuino a traslare questi loro maggiori costi sui prezzi finali dei prodotti” prosegue Dona.

“I rialzi mensili, che, a differenza di quelli annui, consentono di fotografare la scossa dovuta alla guerra e la velocità dello shock, sono a dir poco allarmanti, perché dimostrano oltre all’effetto diretto della guerra in Iran sull’inflazione, già verificatosi in parte a marzo, con il Gasolio per riscaldamento in testa alla top ten degli aumenti congiunturali di aprile con + 19,8% (+38,2% su aprile 2025), anche quelli indiretti derivanti dalla traslazione dei costi delle aziende sui consumatori finali, con gli Ortaggi a frutto come pomodori, peperoni e zucchine al secondo posto con un incremento dell’11,4%, ex aequo con il Trasporto aereo internazionale. Ben 7 voci su 10 della classifica sono collegate alla guerra in Iran e al caro energia” conclude Dona.

Dopo il Carburante diesel decollato del 9,9% (+27,7% su aprile 2025), a pari merito con i Legumi come piselli e fagiolini, si segnalano gli Alberghi e i motel che hanno speculato sulle vacanze di Pasqua, con un balzo dell’8,6% su marzo. Appena fuori dalla top ten, il Traporto aereo nazionale con +7,7% e il Gas salito del 6,8%.

Tabella: Top ten rincari mensili di aprile 2026

N ProdottoRincari mensili di aprile
1Gasolio per riscaldamento 19,8
2Ortaggi a frutto (peperoni, melanzane, pomodori, zucchine)11,4
2Trasporto aereo di passeggeri, internazionale 11,4
4Legumi (piselli, fagiolini) 9,9
4Carburante diesel 9,9
6Supporti di registrazione non registrati 9,6
7Altri carburanti per mezzi personali di trasporto (Gpl, gas metano, ricarica elettrica)8,8
8Alberghi, motel, pensioni e simili 8,6
9Media audiovisivi 8,2
10Computer per videogiochi, console, applicazioni e software per videogiochi 7,9
11Trasporto aereo di passeggeri, nazionale 7,7
12Gas naturale distribuito tramite rete 6,8

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

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