Dati Istat sottovalutano escalation carburanti. Stangata da +1008 euro per coppia con 2 figli, +246 per Trasporti, +112 per ristoranti e alberghi
Roma, 31 luglio 2026 – “L’inflazione, come temevamo, sale. Non conta, infatti, il calo tendenziale dal 3% del mese precedente al 2,8% di luglio, un’illusione ottica dovuta dovuto al fatto che nel luglio 2025 l’inflazione mensile decollò dello 0,4% rispetto a giugno 2025, bensì il rialzo mensile. È questo il confronto corretto. E purtroppo, mentre a giugno l’inflazione si era fermata, con una variazione nulla, a luglio ha ripreso a salire dello 0,2%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando i dati Istat sull’inflazione di luglio.
“Inoltre, c’è il problema che si sottovaluta il rialzo dei carburanti, sia per l’inevitabile solita media del pollo, sia per l’escalation che c’è stata a fine luglio, dato che le rilevazioni dell’Istat si interrompono il 21 del mese, tanto che la benzina viene data addirittura in calo, -0,8% su giugno e il gasolio solo in leggera risalita, +0,6%. Valori che non corrispondono, non solo alla realtà che vivono gli automobilisti, ma anche alle elaborazioni delle medie Mimit. Basti pensare che la benzina nella rete stradale a giugno non ha mai superato 1,95 euro, mentre a luglio ha chiuso a quasi 2 euro, e oggi si vende a 1,995 euro al litro” prosegue Dona.
“In ogni caso resta la stangata per le famiglie: per una coppia con due figli, considerando l’inflazione tendenziale del 2,8% si ha un aumento complessivo del costo della vita di 1008 euro su base annua, dei quali 157 euro per mangiare e bere (Prodotti alimentari e le bevande analcoliche), 246 euro per i Trasporti, 281 euro per Abitazione, elettricità e gas, 112 per Servizi di ristoranti e di alloggio” conclude Dona.

