Luce sale di 45 euro. Stangata da 1813 euro tra luce e gas. Governo intervenga almeno sul gas, come fece Draghi.
Roma, 30 marzo 2026 – “Una Caporetto! Per le famiglie già in difficoltà si tratta di una stangata insostenibile, frutto certo di speculazioni internazionali intollerabili ma anche di un Governo che se ne è lavato le mani, non azzerando gli oneri di sistema come avevamo chiesto di fare per attutire la scoppola. E giovedì è attesa una seconda mazzata, quella del gas” afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il dato Arera, l’Autorità pubblica di luce e gas, ossia che dal 1° aprile 2025, per il secondo trimestre 2026, il prezzo di riferimento della luce per il Servizio di Maggior Tutela, destinato dal 1° luglio 2024 solo ai vulnerabili, sale dell’8,1%.
“Ovviamente anche nel mercato libero i prezzi stanno decollando, quindi questo rincaro non significa affatto che si debba abbandonare il mercato tutelato” conclude Vignola.
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, il +8,1% significa spendere 45 euro in più su base annua. La spesa totale nei prossimi dodici mesi sale così, per i vulnerabili, a 605 euro, che sommati ai 1208 euro dell’utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, determinano una batosta pari a 1813 euro.

