MUSICA: Antitrust multa TicketOne

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Antitrust: multa da 10 milioni a TicketOne per abuso di posizione dominante. Biglietti dei concerti troppo cari in Italia.

Roma, 19 gennaio 2021 –  “Bene, ottima notizia!” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, l’associazione che per prima ha sollevato il problema del secondary ticketing, presentando nel maggio del 2016 la prima segnalazione all’Antitrust, commentando l’irrogazione, da parte dell’Antitrust, di una sanzione di oltre 10 milioni di euro al gruppo CTS Eventim-TicketOne per abuso di posizione dominante.

“La mancanza di concorrenza si ripercuote direttamente sul prezzo finale del biglietto che pagano i consumatori, in questo caso sotto forma di commissioni di vendita più alte del dovuto” prosegue Dona.

“I biglietti dei concerti in Italia sono troppo cari. E questo problema è ancora irrisolto. Speriamo che questa multa serva ad affrontarlo almeno per quanto riguarda la parte finale delle vendita” conclude Dona.

Per l’Antitrust, TicketOne ha attuato una complessa strategia abusiva di carattere escludente che ha precluso agli operatori di ticketing concorrenti la possibilità di vendere, con qualsiasi modalità e tramite qualsiasi canale, una quota particolarmente elevata di biglietti per eventi live di musica leggera. La strategia attuata si articola in una serie di condotte, attuate almeno dal 2013 e ancora in corso, che consistono nella stipula di contratti di esclusiva con i produttori e gli organizzatori di eventi live di musica leggera, nelle acquisizioni dei promoter nazionali Di and Gi S.r.l., Friends & Partners S.p.A., Vertigo S.r.l. e Vivo Concerti S.r.l., nell’imposizione dell’esclusiva sui promoter locali, nella stipula di accordi commerciali con gli operatori di ticketing di dimensione minore o locale e nei comportamenti di ritorsione e boycott nei confronti del gruppo Zed, anche per escludere dal mercato rilevante Ticketmaster, un nuovo operatore di ticketing.

L’attuazione della strategia abusiva del gruppo ha danneggiato anche i consumatori perché l’impresa dominante ha potuto praticare commissioni di vendita dei biglietti per eventi live di musica leggera superiori a quelli dei concorrenti, limitando inoltre le possibilità di scelta e di acquisto dei consumatori tra i diversi operatori di ticketing. L’Autorità ha imposto a TicketOne di concedere agli operatori di ticketing concorrenti la possibilità di vendere con qualsiasi modalità e mediante qualsiasi canale, a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie, almeno il 20% del totale dei biglietti relativi agli eventi live di musica leggera prodotti o distribuiti da ciascun promoter ovvero dagli operatori di ticketing vincolati in esclusiva al gruppo CTS Eventim-TicketOne.

 

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