POVERTÀ: cala, ma dati da Terzo Mondo

Redazione UNC
15 Ottobre 2026
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Secondo i dati Istat migliora nel 2025 la povertà assoluta rispetto al record del 2024, ma restano dati indegni di un Paese civile

Roma, 15 ottobre 2025 – “Cala la povertà rispetto al record storico dello scorso anno, ma restano dati da Terzo Mondo, indegni di un Paese civile” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il dato Istat secondo il quale nel 2025 le famiglie in povertà assoluta si attestano all’8% del totale delle famiglie residenti.

“Rispetto al 2024 si registra una diminuzione della povertà assoluta rispetto a tutti gli indicatori, sia rispetto al numero di famiglie, 2 mln e 105 mila contro il record di 2 mln e 224 mila del 2024, sia rispetto alla percentuale delle famiglie in povertà assoluta pari all’8% contro l’8,4% dell’anno precedente, sia rispetto al numero di individui, 5 milioni e 435 mila contro il primato storico dello scorso anno di 5 mln e 744 mila, sia rispetto alla percentuale di individui poveri, 9,3% contro 9,8%” prosegue Dona.

“Se la diminuzione dei poveri è certo positiva, va detto che i parametri sono comunque tutti peggiori rispetto a quelli del 2021, prima che arrivasse il Governo Meloni. Insomma, c’è un miglioramento rispetto al dato peggiore di sempre, quello del 2024, ma si torna ai nastri di partenza con i poveri che si collocano tra quelli più bassi del 2021 e quelli più alti del 2022. Insomma, siamo ancora lontani dai valori precrisi, prima dello scoppio della guerra in Ucraina” conclude Dona.

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