PREZZI: l’Istat rivede al ribasso l’inflazione, +0,8% a marzo

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

Ottima notizia, anche se i prezzi del carrello della spesa registrano comunque un’impennata. La classifica delle città e delle regioni più care d’Italia.

Roma, 16 aprile 2018 – L’Istat rivede al ribasso l’inflazione di marzo, che si attesta a +0,8%. “Ottima notizia, anche se i prezzi del carrello della spesa registrano comunque un’impennata da -0,6% di febbraio a +0,4% di marzo, si tratta comunque di un notevole ridimensionamento rispetto alla stima preliminare” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Se l’inflazione a +0,8%, per una coppia con due figli, significa avere una maggior spesa annua complessiva di 313 euro, per la coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, la stangata è di 288 euro su base annua,” conclude Dona.

Resi noti oggi i dati relativi all’inflazione dei capoluoghi di regione e delle regioni, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato il podio delle città più care d’Italia e la classifica delle regioni più costose in termini di aumento del costo della vita.

Secondo lo studio dell’associazione di consumatori (cfr. tabella n. 1), in testa alla graduatoria dei capoluoghi più cari, in termini di maggior spesa, si conferma Bolzano, con il picco dell’inflazione, 1,7%, equivalente, per una famiglia da 4 componenti, ad una spesa supplementare su base annua di 951 euro. Al secondo posto Genova, dove il rialzo dei prezzi determina un aumento del costo della vita pari a 582 euro e, terza, Trento, dove l’inflazione comporta un aggravio annuo di spesa di 510 euro.

In testa alla classifica delle regioni più costose (cfr. tabella n. 2), in termini di rincari, ancora una volta, il Trentino Alto Adige, dove l’inflazione dell’1,4% significa, per una famiglia tipo, una batosta pari a 516 euro su base annua. Segue la Liguria, dove l’incremento dei prezzi pari all’1,2% implica un’impennata del costo della vita pari a 330 euro e, terza, l’Emilia Romagna, dove l’inflazione dell’1% genera, per una famiglia media, una spesa annua supplementare di 357 euro.

 

Tabella n. 1: Podio delle città più care, in termini di spesa aggiuntiva annua (in ordine decrescente di spesa)

N Città capoluogo Rincaro annuo per una famiglia di 4 persone
1 Bolzano 951
2 Genova 582
3 Trento 510

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

 

Tabella n. 2: Classifica delle regioni più costose, in termini di spesa aggiuntiva annua (in ordine decrescente di spesa)

N Regioni Rincaro annuo per la famiglia tipo (*) Inflazione
1 Trentino Alto Adige 516 1,4
2 Liguria 330 1,2
3 Emilia-Romagna 357 1
4 Lombardia 328 0,9
5 Toscana 305 0,9
6 Veneto 289 0,9
7 Piemonte 282 0,9
8 Lazio 283 0,9
9 Valle d’Aosta 240 0,7
10 Abruzzo 207 0,8
11 Umbria 216 0,8
12 Friuli-Venezia Giulia 208 0,7
13 Sicilia 180 0,8
14 Sardegna 153 0,6
15 Calabria 143 0,7
16 Marche 136 0,5
17 Campania 99 0,4
18 Puglia 52 0,2
19 Basilicata -24 -0,1

(*) famiglia media da 2,4 componenti

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

 

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