PREZZI: stangata vacanze, la top ten dei rincari

Comunicato stampa Unione Nazionale Consumatori

In un solo mese voli nazionali +19,7%, villaggi vacanze +16,9%, pacchetti turistici nazionali +4,5%. Alberghi in controtendenza: -0,8% su mese.

Roma, 3 luglio 2021 – Stangata vacanze! E’ un’estate salata quella che gli italiani, dopo essere stati chiusi in casa per un anno, si apprestano a vivere. Nonostante la gran parte delle ferie saranno trascorse nel mese di luglio e agosto, a giugno si sono già impennati i prezzi legati alle vacanze.

L’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica dei prodotti più rincarati nel mese di giugno. Rispetto a maggio, i voli nazionali, in un solo mese segnano un aumento del 19,7%, collocandosi al primo posto della top ten. Al secondo posto villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù e simili con un rialzo del 16,9%. Sul gradino più basso del podio i voli internazionali saliti del 10% sul mese precedente.

Non si salva nemmeno chi vuole noleggiare un’auto o vuole affittare un posto auto nel luogo di villeggiatura: dovrà pagare il 6,3% in più rispetto a un mese fa. In quinta posizione la voce che forse rappresenta più le vacanze, il pacchetto turistico: quelli nazionali saranno più cari del 4,5%. Seguono il trasporto marittimo (+2,9%), i pacchetti vacanza internazionali (+2,5%), i musei, parchi e giardini (+1,8%), il trasporto ferroviario passeggeri (+1,1%), mentre chiudono la graduatoria i servizi ricreativi e sportivi che includono anche la voce stabilimenti balneari (parchi di divertimento, piscine, palestre, stabilimenti balneari, impianti sportivi) con un +0,9% (9 volte l’inflazione mensile, pari allo 0,1%).

Non entrano nella top ten, anche se per un soffio, i ristoranti (+0,6%).

Nella top ten dei rincari annui, al primo e secondo posto i carburanti, che incideranno pesantemente sui viaggi per andare verso l’agognata meta delle ferie. La benzina è salita rispetto a giugno 2020 del 16,2%, mentre il gasolio del 15,6%.

Al terzo posto i pacchetti vacanza nazionali che rispetto a un anno fa segnano un rialzo del 9,7%. Se ne approfittano anche musei, parchi e giardini con un balzo su base annua del 9,1%. In quinta posizione l’affitto garage e il noleggio dei mezzi di trasporto (+6%), poi il trasporto ferroviario passeggeri (+5,9%), i Villaggi vacanze, campeggi (+4,5%), all’ottavo posto fast food e servizi ristorazione take away (+2,6%). Chiudono la classifica il trasporto marittimo (+2,2%) e, in decima posizione, i ristoranti con un aumento dell’1,9%.

“Se il buongiorno si vede dal mattino andiamo male! A luglio e agosto, considerata la maggiore domanda rispetto a giugno, è concreto il rischio che i prezzi decollino ancora di più. Capiamo le difficoltà del settore turistico, ma va considerato che anche le famiglie sono in crisi. E’ un momento difficile per tutti, ma c’è chi, come gli albergatori, almeno per ora, ha deciso responsabilmente di mantenere i prezzi sostanzialmente stabili, alzandoli dell’1,1% su base annua ma riducendoli dello 0,8% su maggio” commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

 

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