Per la Commissione europea il design di Instagram e Facebook crea dipendenza e violerebbe la legge sui servizi digitali (Dsa)
Roma, 10 luglio 2026 – “Si faccia subito chiarezza” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la contestazione della Commissione europea a Meta di aver violato la legge sui servizi digitali (Dsa) con Instagram e Facebook.
“I minori e i soggetti vulnerabili vanno sempre protetti, senza se e senza ma. Non è un caso se queste app, come chiesto dal Garante della Privacy, sono vietate ai minori di 13 anni. Le piattaforme possono fare di più sul fronte dell’age verification system. A maggior ragione lo si deve fare su piattaforme così popolari tra i giovani. Vanno potenziati gli strumenti per monitorare il tempo trascorso sulle piattaforme e i controlli parentali e bisogna investire di più sulla consapevolezza dei consumatori. Anche sul fronte delle impostazioni predefinite si possono fare passi avanti” conclude Dona.
La Commissione europea contesta in via preliminare a Meta una violazione della legge sui servizi digitali (Dsa) ritenendo che il design di Instagram e Facebook crei dipendenza. Nel mirino finiscono funzionalità come lo scroll infinito, l’autoplay, le notifiche push e i sistemi di raccomandazione altamente personalizzati che, secondo l’esecutivo Ue, favoriscono un uso compulsivo delle piattaforme, con rischi per il benessere fisico e mentale degli utenti, in particolare minori e persone vulnerabili. Se le conclusioni saranno confermate, Meta rischia una multa fino al 6% del fatturato annuo mondiale.

