A giugno i voli nazionali decollano del 38% rispetto ai prezzi di maggio. Ministro Urso convoca Garante, ma servirà?
Roma, 7 luglio 2026 – “In un solo mese, da maggio a giugno, i prezzi dei voli nazionali sono decollati del 38%, un balzo che per il mese di giugno batte il precedente record degli ultimi 10 anni, quello del 2020, quando il rincaro mensile fu del 36,4%. Un rialzo che non dipende certo dal caro carburanti, atteso che nello stesso periodo i voli internazionali sono diminuiti di prezzo del 5,1 per cento” afferma l’avv. Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la notizia che il ministro Urso ha attivato il Garante per la sorveglianza dei prezzi sui rincari dei biglietti aerei.
“Insomma, non c’è bisogno di un’istruttoria per capire che qualcosa non quadra. Il problema è che per un intervento dell’Antitrust, il decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104 è carente e inadeguato, dato che non basta un coordinamento algoritmico delle tariffe praticate dalle compagnie aeree per intervenire, ma serve che questo coordinamento faciliti un’intesa restrittiva della concorrenza o costituisca un abuso di posizione dominante. Oppure, se in concomitanza di uno stato di emergenza nazionale, serve che siano state utilizzate procedure automatizzate di determinazione delle tariffe basate su attività di profilazione web dell’utente o sulla tipologia dei dispositivi elettronici utilizzati per le prenotazioni, altrimenti la mera speculazione non basta per poter agire, come attestano le archiviazioni dell’Antitrust avvenute in precedenza” conclude Dona.

