Dati allarmanti quelli resi noti dall’ABF, l’Arbitro Bancario e Finanziario: +21% di frodi sul 2024
Roma, 24 giugno 2026 – “Boom di frodi. Dati allarmanti e decisamente preoccupanti! Esplodono i ricorsi sugli utilizzi fraudolenti degli strumenti di pagamento che decollano del 21% sul 2024 e che ora rappresentano il 37% del totale del contenzioso dell’ABF” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la relazione di oggi sull’attività svolta dall’ABF (Arbitro Bancario e Finanziario) nel 2025.
“I tentativi di frode sono diventati sempre più sofisticati. Dal phishing, le false email provenienti dalla banca, al vishing, ossia il phishing via telefono in cui il truffatore si finge un operatore dell’istituto bancario, fino allo smishing, ossia il phishing per sms in cui viene chiesto alla vittima di contattare un determinato numero o di collegarsi tramite un link al finto sito della banca. Il tutto aggravato dalla tecnica dello spoofing, quella più insidiosa dato che, grazie alla falsificazione dell’identità del mittente, fanno credere al consumatore che a contattarlo sia proprio il suo istituto. Secondo i dati di Bankitalia i furti di credenziali nel 60% dei casi sono avvenuti proprio grazie all’abbinamento tra smishing, vishing, phishing e spoofing. Insomma, urge un giro di vite ulteriore contro questi raggiri particolarmente insidiosi, maggiore attenzione da parte delle istituzioni pubbliche e più consapevolezza da parte dei consumatori, che invitiamo a consultare il nostro sito per leggere tutti i decaloghi su come tutelarsi” conclude Dona.

