Capita a molti consumatori: per mesi non arriva nessuna bolletta di luce, gas o acqua e si pensa che sia un semplice ritardo. Poi la fatturazione riparte ed ecco la stangata.
È il classico caso di blocco di fatturazione, una situazione che possiamo evitare con qualche accorgimento, per non ritrovarci in difficoltà di fronte ad una maxi-bolletta.
Ti è successo? Gli esperti dello Sportello Energia e dello Sportello Acqua di UNC possono aiutarti a capire cosa devi effettivamente pagare e come contestare eventuali errori.
Cos’è un blocco di fatturazione
Parliamo di blocco di fatturazione quando il venditore (la società con cui abbiamo stipulato il contratto della fornitura) o il gestore (nel caso del servizio idrico) non emette fatture per un periodo prolungato.
Il contatore continua a registrare i consumi, ma noi non riceviamo nessuna bolletta.
La bolletta deve essere emessa regolarmente, come stabilisce ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Se questo non avviene, c’è un problema di comunicazione dei dati tra i soggetti coinvolti.
Perché si blocca la fatturazione luce, gas e acqua
Nel settore elettrico e gas i soggetti coinvolti sono due:
- Il venditore, l’azienda che emette la bolletta
- Il distributore, che gestisce fisicamente la rete e comunica le letture.
Se le letture non vengono trasmesse correttamente o la telelettura del contatore non funziona, la fatturazione può fermarsi senza che il consumatore ne sappia nulla.
Quando poi le letture finalmente arrivano, il venditore addebita in un’unica bolletta tutti i consumi che non erano stati registrati.
Nel settore idrico, invece, non esiste distinzione tra distributore e venditore, ma c’è un gestore unico, responsabile sia della parte tecnica (rete, contatori, letture) che della parte commerciale (contratto e fatturazione).
Un solo gestore, stessi rischi: se non riesce a rilevare le letture, ci sono problemi informatici o operazioni che non vengono correttamente registrate, si può verificare un blocco di fatturazione anche dei consumi di acqua. Il risultato è identico: possiamo rimanere per mesi senza informazioni sui consumi, fino alla maxi-bolletta.
I rischi? Importi molto alti che non possiamo sostenere, consumi stimati o ricostruiti che non corrispondono al reale utilizzo.
Impariamo a verificare se la bolletta è corretta
Abbiamo ricevuto una maxi-bolletta? Prima di pagare, è utile fare alcune verifiche e controllare:
- Le date del periodo fatturato, per capire quanti mesi copre la bolletta
- Se le letture sono effettive o stimate
- Se la telelettura è attiva (per i contatori elettronici)
- La corrispondenza tra le letture in bolletta e quelle del tuo contatore.
Abituiamoci a controllare periodicamente il contatore. Se non ha la telelettura, comunichiamo l’autolettura: è il modo più efficace per evitare stime errate e importi imprevedibili. Se qualcosa non torna, è nostro diritto chiedere una spiegazione dettagliata.
Maxi-conguaglio: dobbiamo pagare tutto?
Controlliamo le date dei consumi fatturati, quelli più vecchi di 2 anni non possono essere addebitati. Dopo 2 anni i consumi vengono prescritti, non può esserne richiesto il pagamento, a meno che non sia stato il cliente a impedire la lettura. Questo vale per luce, gas e acqua. Se nella bolletta ci sono stati addebitati consumi che risalgono a oltre due anni addietro, possiamo chiedere che vengano annullati perché prescritti.
Le bollette dagli importi errati, perché sono ormai prescritti o perché i calcoli del conguaglio sono sbagliati, devono essere contestate con un reclamo scritto all’azienda.
Se la bolletta cumulativa è corretta ma è molto alta, possiamo chiedere di pagarla a rate. ARERA stabilisce che la rateizzazione debba essere proporzionata al periodo accumulato: se non riceviamo bollette per mesi, non ci può essere chiesto un pagamento immediato.
Indennizzi automatici: perché UNC chiede di aumentarli
Se la bolletta arriva in ritardo per responsabilità del fornitore o del gestore, il cliente ha diritto a un indennizzo automatico, che può essere di 35, 70 o 105 euro.
Importi veramente troppo bassi per compensare il disagio di chi si ritrova con una maxi-bolletta da pagare.
UNC lo denuncia da anni: gli indennizzi devono essere aumentati, perché solo così possono diventare un incentivo a una gestione più efficiente.
Rivolgiti a UNC
Una maxi-bolletta può essere fonte di stress e confusione se non sappiamo quali sono i nostri diritti.
Gli esperti di UNC possono aiutarti a controllare la correttezza della bolletta, contestare importi prescritti, ottenere la rateizzazione e attivare una conciliazione, se necessario.
Hai ricevuto un maxi-conguaglio e non sai cosa fare? Scrivi allo Sportello Energia o allo Sportello Acqua di UNC!




