Arriva lo stop al telemarketing selvaggio delle aziende luce e gas. Le aziende non potranno più chiamarci se non siamo stati noi a fare una richiesta esplicita. Una buona notizia contenuta nel nuovo decreto bollette, approvato in via definitiva al Senato l’8 aprile: arriva finalmente la stretta contro i call center aggressivi del mercato di luce e gas, che noi di UNC chiedevamo da anni.
Abbiamo raccolto migliaia di firme con la nostra petizione La tutela che vorrei, una lista di 10 modifiche legislative a tutela del consumatore, a costo zero per i conti pubblici, potenzialmente in grado di cambiare la nostra vita. In questa lista dei desideri c’era anche anche lo stop alle chiamate selvagge dei call center attraverso una modifica semplice: privare di valore legale i contratti stipulati per telefono, perché se un contratto stipulato per telefono non ha validità, nessuno ha più interesse a molestarci.
Cosa cambia?
Le aziende non potranno più chiamarci per proporci offerte commerciali, cambi di operatore o servizi non richiesti a meno che non siamo noi a chiederlo. Il divieto di contattare i consumatori senza preventiva autorizzazione è sancito dalla modifica dell’articolo 51 del Codice del Consumo.
Stop, quindi, alle decine di telefonate che riceviamo ad ogni ora del giorno, anche se è solo un primo passo per liberarci delle chiamate moleste dei call center, perché al momento le nuove regole si applicano solo al settore dell’energia.
Sono ammesse solo le cosiddette call back, cioè le chiamate che sono state richieste dal consumatore, magari per ricevere informazioni su nuove offerte o perché è interessato a cambiare fornitore di luce o gas. L’azienda potrà richiamare solo il consumatore che ne abbia fatto esplicita richiesta oppure gli attuali clienti che hanno prestato il consenso in modo chiaro e dimostrabile.
Ne ha parlato qui il presidente di UNC Massimiliano Dona:
Contratti nulli, il passo decisivo
Cosa succede se ci ritroviamo con un contratto attivo di luce o gas, che non avevamo richiesto o che abbiamo stipulato al telefono senza sapere esattamente tutto quello che stavamo scegliendo? Semplice, i contratti di luce e gas attivati al telefono potranno essere considerati nulli se non rispettano queste condizioni:
- Il consumatore ne ha fatto esplicita richiesta all’azienda
- Il consumatore è già cliente ed ha prestato preventivamente il consenso.
Significa avere tutele molto più forti contro attivazioni ottenute con pressioni o informazioni incomplete. La cosa importante è che l’onere della prova è a carico dell’azienda, cioè è l’azienda a dover dimostrare che il consumatore aveva accettato di ricevere chiamate in modo esplicito.
Gli operatori dovranno usare dei numeri riconoscibili
La nuova stretta sui call center dell’energia dovrebbe liberarci dalle chiamate che ci arrivano da numeri ingannevoli, perché le chiamate dovranno partire da un numero che identifichi in modo univoco l’azienda. Il numero dovrà essere riconoscibile e riferibile a chi sta facendo la proposta commerciale: se il contatto avviene in violazione di queste regole, il contratto stipulato dopo quella telefonata è nullo.
Hai stipulato un contratto luce o gas al telefono e non sei sicuro di avere avuto tutte le informazioni corrette? Ti hanno attivato una nuova utenza o un servizio non richiesto? Scrivi allo Sportello Energia di UNC, ti aiuteremo a chieder la nullità del contratto.




