Ti serve un’auto? Attenzione alla truffa dell’autonoleggio 

Marcella Mastrobuono
18 Febbraio 2026
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Trovare un’auto ormai è veramente semplice, basta andare su internet e avere a portata di mano tutte le società di autonoleggio più famose. Attenzione, perché è proprio qui, nelle pagine dei motori di ricerca, che si nascondono i truffatori. 

Cosa sta succedendo  

Scegliamo l’auto e paghiamo, ma quando arriviamo al luogo indicato la nostra prenotazione neanche esiste

E sta succedendo a sempre più persone. 

A lanciare l’allarme è stata ANIASA, l’Associazione nazionale dell’autonoleggio, della sharing mobility e dell’automotive digital: gruppi criminali si stanno spacciano per compagnie di noleggio o agenzie intermediarie, prendono i nostri e spariscono. 

Come funziona la truffa del finto autonoleggio? 

Inizia tutto online, quando cerchiamo un’auto a noleggio. Tra i risultati, nelle prime pagine dei motori di ricerca compaiono siti che sembrano in tutto e per tutto quelli di famose società di autonoleggio o agenzie intermediarie. Cadere nell’inganno non è difficile, perché le piccole differenze non sono facili da notare, soprattutto se siamo di fretta.  

Dopo un primo contatto online o al telefono, l’operatore sposta la conversazione su WhatsApp. I prezzi sono veramente convenienti e ci convincono a procedere. E lì che arriva la richiesta di pagamento, ma invece di pagare con la carta di credito come faremmo sul sito ufficiale della compagnia, ci viene chiesto di saldare l’intero noleggio con metodi che dovrebbero farci subito scattare un campanello d’allarme: bonifico istantaneo, spesso a favore di persone fisiche e non aziende, o in tabaccheria tramite un QR code.  

Scopriamo la truffa troppo tardi 

Se tutti questi strani comportamenti non ci hanno insospettiti perché abbiamo fatto le cose in fretta o perché non ci abbiamo pensato, ci presenteremmo nel giorno indicato al desk per ritirare la nostra auto, dopo aver già pagato tutto. Ma non c’è nessuna macchina ad aspettarci, perché la nostra prenotazione non è mai esistita e i nostri soldi sono andati nelle mani dei truffatori, impossibili da recuperare. 

Come capire che ci stanno truffando 

Non è immediato capire che siamo di fronte a dei truffatori, ma ci sono dei segnali che devono suonare immediatamente come un campanello d’allarme e insospettirci. Ecco a cosa dobbiamo stare attenti: 

  • contatti sono solo quelli pubblicati sui siti ufficiali delle società 
  • Conversazioni e prenotazioni avvengono sui canali ufficiali e per e-mail, non su WhatsApp 
  • Le e-mail devono arrivare da un dominio aziendale, non da indirizzi generici   
  • Le società di autonoleggio operano con sistemi di pagamento tracciabili, carte di credito o di debito, non ci chiederanno di pagare in altri modi che non siano comunicati sui loro canali ufficiali o di ricaricare una carta prepagata 
  • Attenzione a sconti eccessivi e fuori mercato 

Quindi, prima di concludere una transazione, controlliamo l’indirizzo del sito (anche una lettera diversa può fare la differenza) e pretendiamo sempre una conferma di prenotazione via e-mail aziendale. Non condividiamo mai dati sensibili come PIN, codice a 3 cifre della nostra carta, OTP o password.  

Ci siamo accorti di essere caduti in trappola? Contattiamo la banca per tentare di bloccare l’operazione, ma anche se non riuscissimo a recuperare i nostri soldi, sporgiamo comunque denuncia alle forze dell’ordine

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