Prezzi, la top 40 dei rincari dall’invasione dell’Ucraina

Redazione UNC
28 Luglio 2025
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Da quando l’Ucraina è stata invasa nel febbraio 2022, l’inflazione è esplosa. Nel 2022 quella media è schizzata all’8,1%, dall’1,9% del 2021, un record che non si registrava dal 1985, ossia 38 anni prima. Da allora, come denunciamo mensilmente nelle nostre top ten dei rincari, si sono alternati in testa ai rialzi svariati prodotti, dall’energia elettrica del mercato libero ai voli nazionali, dallo zucchero all’olio diverso da quello di oliva, per via del balzo dell’olio di girasole.

Cosa sale e cosa scende

Ma quale di questi, dopo i vari saliscendi, vince la classifica di questi anni di incrementi astronomici? Nel 2024 l’inflazione è scesa all’1% e a giugno 2025 è comunque bassa, pari all’1,7%: questo vuol dire che ora i problemi degli italiani sono risolti e che i prezzi sono tornati ad essere normali? Cosa è rimasto con prezzi stellari e cosa invece si è nel frattempo ridimensionato, con una riduzione dell’ampiezza della crescita?

Ebbene, l’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat per stilare la classifica dei maggiori rincari rispetto al periodo pre-crisi. Per fare un confronto omogeneo, che tenesse conto della stagionalità, considerando anche che luce e gas hanno iniziato la loro corsa nel luglio del 2021, la base di partenza è quella dei prezzi del giugno 2021.

In 4 anni, dal giugno 2021 al giugno 2025, cosa è aumentato di più? A fronte di un’inflazione generale del 17,8%, ci sono alcune voci che sono più che raddoppiate di prezzo.

Voli e olio in testa

In testa i Voli europei che rispetto a giugno del 2021 decollano del 156,5%. Medaglia d’argento per i Voli nazionali, che se sono volati su giugno 2024 del 38,7% (cfr. tabella n. 3), rispetto a 4 anni fa si impennano addirittura del 124,9%. Sul gradino più basso del podio l’Olio di Oliva che ora costa il 59,5% in più.

Al quarto posto il Burro, +58,6%, poi l’Energia elettrica del mercato libero con +54,7% (ben superiore al mercato tutelato che si trova solo in 37° posizione con un ben più contenuto +29,5%), la Gioielleria (+53,5%), al settimo posto Alberghi e Motel (+52,7%), poi Riso (+49,1%) e Caffè (+46,6%). Chiudono la top ten i Pacchetti vacanza nazionali con +45,8%.

In undicesima posizione Cacao e cioccolato in polvere con +44,6%, seguito dal Gas del mercato tutelato con +44,5%. Si precisa che il gas del mercato libero è rilevato dall’Istat solo a partire dal gennaio 2022, e da quel momento sale del 23%, più del mercato tutelato che, nello stesso periodo, aumenta dell’11,9%, quasi la metà.

Al 13° posto le Patate (+44%), poi la Margarina(+41,9%), i Gelati (+41,6%), il Latte conservato (+40,7%), in 17° posizione i Voli intercontinentali (+40,3%), poi i Formaggi fusi (+39,4%), i Frutti a bacca (uva, fragole, frutti di bosco) con +38,3%. Chiude la top 20, Autocaravan, caravan e rimorchi (+36,4%).

Nella top 40 si segnalano poi lo Zucchero (22°, con +35,3%), le Uova e il Trasporto marittimo (entrambi al 26° posto, con +32,8%), Pensioni (32°, +31,4%), Pane confezionato (33°, +31%), i Vegetali surgelati (38°, +29,3%).

Alcuni prodotti aumentano, ma meno di prima

Fuori dalla top 40, alcuni prodotti che in passato avevano registrato rialzi record, a cominciare dall’Olio diverso da quello di oliva che, dopo aver ripetutamente vinto la top ten degli aumenti tendenziali, pur segnando ancora un incremento, rispetto a giugno 2021 del 25,7%, ora sta sotto la media dei Prodotti alimentari che salgono del 26,2%. Stesso discorso per la Pasta (secca e fresca) che si paga il 25,8% in più, la Farina (+23,8%), il Latte fresco intero (+23,5%), il Pane fresco (+24,3%).

“Sono tutti rincari comunque inaccettabili, sia chiaro, ma attenuati rispetto ai primati del passato” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Molto bene, invece, per la Benzina e il Gasolio per auto che costano, rispettivamente, solo il 5,8% e il 9,7% in più.

“Questo studio dimostra che, anche se ora l’inflazione è bassa, a giugno +1,7%, e alcuni prodotti sono spariti da mesi dalle top ten degli aumenti (cfr. tabella n. 2 e n. 3), come le patate (solo +0,8% su giugno 2024), la margarina (+1,8%) o addirittura stanno diminuendo di prezzo su base tendenziale, come la Farina (-0,5%), la Pasta (-3,2%), l’Olio di oliva (-17,7%), lo Zucchero (-9,5%), i loro prezzi restano insostenibili e oggi, rispetto ai tempi normali, sono più cari come minimo di circa il 25 per cento. Inoltre, nella top 40, ben 29 prodotti sono beni alimentari, spese obbligate per definizione” conclude Dona.

1. Top 40 dei rincari da giugno 2021 a giugno 2025

N  Prodotto Rincari giugno 2025 /giugno 2021  
1 Voli europei  156,5
2 Voli nazionali  124,9
3 Olio di oliva  59,5
4 Burro  58,6
5 Energia elettrica mercato libero  54,7
6 Gioielleria  53,5
7 Alberghi e motel  52,7
8 Riso  49,1
9 Caffè  46,6
10 Pacchetti vacanza – nazionali  45,8
11 Cacao e cioccolato in polvere  44,6
12 Gas di città e gas naturale mercato tutelato  44,5
13 Patate  44,0
14 Margarina 41,9
15 Gelati  41,6
16 Latte conservato  40,7
17 Voli intercontinentali  40,3
18 Formaggi fusi  39,4
19 Frutti a bacca (uva, fragole, frutti di bosco) 38,3
20 Autocaravan, caravan e rimorchi  36,4
21 Manifestazioni sportive  36,3
22 Zucchero  35,3
23 Succhi di frutta e verdura  34,4
24 Cordon bleu, spiedini, carni in scatola, stinco… 33,8
25 Altra frutta con nocciolo (albicocche, ciliegie, susine) 33,5
26 Uova  32,8
26 Trasporto marittimo  32,8
28 Bevande gassate  32,7
29 Formaggi freschi e latticini  32,5
30 Pomodori  32,3
30 Arance  32,0
31 Radici, bulbi non amidacei, funghi e altri vegetali (finocchi, carote, cipolle, aglio, asparagi, carciofi) 31,8
32 Pensioni e simili  31,4
33 Pane confezionato  31,0
34 Altra frutta fresca (meloni, cocomeri, frutta esotica, ananas, mango, avocado, kiwi) 30,8
35 Insalata  30,6
36 Altri vegetali coltivati per frutti (cetrioli, melanzane, zucchine, piselli, peperoni, fagiolini)  30,1
37 Energia elettrica mercato tutelato  29,5
38 Vegetali surgelati 29,3
39 Pere  28,8
40 Molluschi freschi  28,1
40 Patatine fritte  28,1

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

2. Top ten rincari mensili di giugno 2025

N  Prodotto Rincari mensili di giugno
1 Voli nazionali  32,7
2 Villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù e simili  15,7
3 Noleggio mezzi di trasporto e sharing  8,1
4 Voli intercontinentali  5,8
5 Giochi elettronici  3,9
6 Pacchetti vacanza nazionali  3,8
7 Altri agrumi  3,2
8 Trasporto marittimo  3
9 Narrativa  2,9
10 Pensioni e simili  2,8

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

3. Top ten rincari annui di giugno 2025

N  Prodotto Rincari annui di giugno
1 Energia elettrica mercato tutelato  39,9
2 Voli nazionali  38,7
3 Caffè  24,8
4 Gioielleria  22,4
5 Cacao e cioccolato in polvere  21,3
6 Burro  19,7
7 Trasporto marittimo  19,6
8 Altri agrumi  15,8
9 Pesche e nettarine  13,5
9 Giochi elettronici  13,5
11 Cioccolato  12,9

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

Autore: Mauro Antonelli

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